giovedì 31 marzo 2011

DIEGO GARCIA, anteprima nuovo album


Non ho ancora ascoltato tutto il disco, ma le premesse per un'altra candidatura al podio finale ci sono tutte. Diego Garcia, ex frontman dei disciolti Elefant, esce ad aprile con un album solista dal titolo Laura. Potete ascoltare il singolo ufficiale della primo estratto, You Were Never There (video) e un'altra stupenda ballata, Stay in versione mp3. L'intero album, fino al 12 aprile, lo potete ascoltare in anteprima streaming su http://www.npr.org/.


Stay


KAUF – “Relocate”



Fleet Foxes - Grown Ocean

Un'altra bella anticipazione del nuovo album dei Fleet Foxes, Helplessness Blues, in uscita il 3 maggio.

martedì 29 marzo 2011

Joseph Arthur, prove di nuovo album

Joseph Arthur ha recentemente annunciato che il suo nuovo album uscirà il 24 maggio a distanza di 5 anni, ormai, dal precedente Nuclear Daydream. The Graduation Ceremony, il titolo del disco, sarà co-prodotto dallo stesso Arthur e da John Alagia, e si avvarrà di presenze  eccellenti a partire dal batterista Jim Keltner (Bob Dylan, John Lennon, John Hiatt), del violinista Jessy Greene (Jayhawks, Foo Fighters, Afghan Whigs), e della partecipazione di Liz Phair in veste di background vocal. Questa Out On A Limb, che farà parte del nuovo album, è stata registrata al  City Winery di New York il 15 gennaio di quest'anno e vede Arthur accompagnato da John Alagia, G. Wiz e Kraig Jarret Johnson. Primo assaggio di The Graduation Ceremony.

PJ HARVEY - England = nuovo video =

[ Continua l'uscita dei video tratti dall'album Let England Shake di PJ Harvey. Questa volta è il turno di England, che il sito www.spinner.com ha lanciato in anteprima. Sullo stesso sito una bella intervista alla cantautrice inglese dalla quale ho estratto giusto un botta e risposta a proposito delle sue influenze musicali].


You've said you didn't want to be preachy on this album and that's not an easy thing to do. Were there writers or artists that inspired you with with the way they write about social and political themes without coming on too strong?

There were some artists I paid close attention to. One of them was the Pogues. Shane McGowan is a great writer, a great lyricist and also the Pogues perform a lot of very traditional, very ancient folk music. A lot of folk music is very political and wonderfully balanced, wonderfully poised in the way it delivers the words that it's saying, so that would be one person I would cite. Neil Young, throughout his career, has dealt with political issues and often done it very, very well within song, Ohio' being a prime example or 'Southern Man.' I can name many more. Then I looked to the poetry of Harold Pinter. I really admire his work as a writer and an essay writer, as well as a playwright, but particularly his poetry. I was very drawn to his work at this time.

DEATH CAB for CUTIE - You Are A Tourist

Nuovo singolo in anteprima dall'album Codes and Keys in uscita il 31 maggio.

lunedì 28 marzo 2011

Dirty Beaches - Badlands

Avrei voluto augurarvi una buonanotte piena di sogni dorati con una dolce nenia quale ideale accompagnamento al sonno notturno. Ma questo album dei Dirty Beaches è stata una vera ossessione per tutta la serata e ho dovuto per forza di cose segnalarvelo, se non altro per liberarmi dai fantasmi che genera l'ascolto di questo disco. Che non ami certe atmosfere troppo cupe, il mio cuore lo sa e da dove nasca questo rapimento, spiegarvi non so. Ma oggi è ciò che mi è successo. Musica anni '50 immersa nel noir dei romanzi di Raymond Chandler. Badlands è il titolo di questo rito. Che il sonno scenda lieve su tutti voi.








Gomez e Okkervil River

Un paio di novità. Il video ufficiale di Wake and be Fine degli Okkervil River (già eseguita live per il Rolling Stone) del nuovo album (vi potete scaricare anche la canzone), I Am Very Far, in uscita il 10 maggio e la nuova canzone in anteprima, Options, dal disco dei Gomez che si chiamerà Whatever's On Your Mind, out, il 21 giugno.


Wake And Be Fine




Gomez - Objects

Have Nots – Louisville Slugger



Oggi è il "squarcia gola" day. Questa novità arriva dall'Irlanda. Loro si chiamano Have Nots e a maggio escono con un album dal titolo Proud.

American Speedway – Howl Ya Doin


Schiarite le ugole! Tornano American Speedway. Dopo l'album del 2007, Ship Of Fools, il 26 aprile esce il nuovo, dal titolo A Bigger Boat. Prima una nave, adesso una barca. Dentro tante casse di whiskey!

venerdì 25 marzo 2011

STEVE NICKS: nuovo album in arrivo

Un altro ritorno in pompa magna sarà quello di Steve Nicks, altra stupenda voce del passato, quello appartenente ai Fleetwood Mac, insieme ai quali salì, per restarci a lungo, al primo posto delle charts di mezzo mondo con l'album Rumours del 1977. Poi una carriera che si è arenata circa 10 anni fa con il disco Trouble in Shangri-La. Il 3 maggio, la Nicks, torna in pista con l'album In Your Dreams e collaborazioni eccellenti a partire dalla metà maschile degli Eurythmics Dave Stewart. Nell'attesa ci godiamo il trailer de In Your Dreams e dal passatorecente una versione live di Edge of Seventeen.




Gli azzardi di ANNE BRIGGS


Anne Briggs l'ho conosciuta da poco. Una voce che nemmeno i rumori del fax, del citofono o dell’ultimo successo del cantante napoletano neomelodico di turno sparato a palla dalla vicina, sono riusciti a farmela passare inascoltata. Questa Blackriverside l'ho pescata in uno dei milioni di blog musicali indie della rete, facendomi credo che si trattasse di una nuova emergente del panorama musicale femminile. E invece Lei è una folk singer inglese sulla scena dal lontano 1963. Personaggio non troppo noto alla "massa" poichè poco avvezza alle luci della ribalta. Ma di certo (ancora) Soggetto di culto e tracciatrice di un segno ben profondo nell'ambiente professionale. Basti pensare, ad esempio, che la parte strumentale di Blackriverside è stata rifatta da Jimmy Page in Black Mountain Side dei Led Zeppelin (pare nota per nota), e contenuta nell'album di debutto della band londinese. Senza contare l'omaggio dei Decemberists alla cantante, avendo intitolato il loro penultimo album, esattamente come il suo ep d'esordio, The Hazards of Love. Felice di averti trovata. E adesso si parte con le ripetizioni. Buon ascolto.





THE KILLS - Pots and Pans

The Kills bissano l'anticipazione del nuovo disco  Blood Pressures in uscita il 5 aprile per la Domino Records. Così vi ripropongo il primo  singolo in streaming, Satellite e il secondo Pots and Pans, che potete anche scaricare.




giovedì 24 marzo 2011

Rain Over StAmbrose - DG Gold Paint



Se vi piacciono, potete scaricare tutto l'Ep omonimo (3 canzoni) sul sito della band a questo LINK

The Airborne Toxic Event - Welcome To Your Wedding Day

Archie Powell & The Exports - Enough About Me

Non c'è niente da fare. Non esiste pop song radiofonica di successo che non abbia un testo banale. Gli Archie Powell & The Exports, in uscita con l'album di debutto, Skip Work. non fanno eccezione. Ad ogni modo, buon inizio di giornata.

"I TOLD YOU ONCE AND I'M TELLING YOU TWICE
CUZ I HEAR YOU'RE IN THE MARKET FOR SOME BAD ADVICE
WELL THIS IS YOUR STOP, BABY I'M YOUR MAN
AND PRETTY SOON YOU'RE GONNA WISH YOU HAD A BACKUP PLAN"


mercoledì 23 marzo 2011

Thurston Moore - Benediction

Nuovo album in arrivo (24 maggio) anche per Thurston Moore, capobanda dei Sonic Youth. Il nuovo lavoro da solista si chiamerà Demolished Thoughtssu etichetta Matador. Benediction, è la prima traccia in anteprima, disponibile in libero download. Ballatona folk molto molto molto molto bella.



William Fitzsimmons - The Tide Pulls from the Moon

GOLD IN THE SHADOW CDFolk rocker dalla lunga barba e dal cuore caldo. William Fitzsimmons esce con un nuovo album dal titolo Gold in the Shadow. Sweet songs are made of this.



PJ HARVEY - Let England Shake




Sarò in grado di articolare alcune cose su PJ. Harvey ed il suo ultimo ipnotico lavoro, senza rischiare di essere superfluo, stucchevole e melenso, nelle considerazioni? Questa è la domanda che mi sono posto prima di apprestarmi a scrivere “due righe” su di lei; quanto segue sono le cose che mi sono frullate per la testa. Gli elogi si sono ovviamente sprecati e per il firmatario l’attesa non è stata vana. Eppure se si sviscera  Let England Shake da un punto di vista puramente musicale e tecnico, mi accorgo che Polly Jean per questo disco non si è dissipata nel fare cose di chissà quale difficoltà. Intendo dire: tre quattro accordi, virtuosismi chitarristici zero, basso a limite sindacale, batteria nemmeno a parlarne. E allora mi chiedo cos'è che mi ammalia di lei, cosa mi seduce ? E ancora, cosa mi pervade infiltrandosi nelle sottili maglie del mio animo? In passato mi ha conquistato con quegli scatti relativi alla copertina di Stories from the City Stories from the Sealabbra color rosso ciliegia su capelli neri ebano con tanto di occhiali che fanno Vamp. I dischi successivi, come scatti fotografici, hanno mostrato il lato meno accattivante del suo erotismo femminile se si pensa alla copertina di White Chalk ghhhhhhhhhhhhh orripilante!!!! Se poi scaviamo nella sua personale condotta di vita scopriamo anche che è estimatrice di una dieta particolare a base di patate che la rende così esile e pallida, ed io non è che ami particolarmente chi si ostina a imporsi limiti al buon mangiare. Strafare si sa non fa bene, ma nemmeno lesinare sui piaceri della vita! E allora ancora mi chiedo cosa mi attragga di Lei? E senza rincarare la dose mi interrogo straordinariamente (valutando alcuni passaggi che un po mi lasciano il dubbio), sulla buona fede o sulla possibilità di influsso da parte di diversi artisti (non mi addentro in questo dibattito). Di certo mi ha colto di sorpresa una vaga sensazione che alcuni brani possano benissimo confondersi come outtakes tratti da The Million Dollar Hotel (si, dai, quegli organetti e quei colpi di batteria con quattro pennate alla chitarra che fanno tanto Miss Sarajevo) colonna sonora a marchio Eno/U2. Hanging in the Wire e All and Everyone, la stessa Let England Shake seppure notevoli come brani sembrano in principio essere facili profeti di quel dubbio. E la stessa Harvey quando canta in alcune circostanze sembra voler fare il verso a Milla Jovovich che ben interpretò Satellite of Love. Poi mi ravvedo ascoltando con minor apprensione e penso, svegliandomi da quell’incubo e lasciandomi invece cullare dalle sue melodie, che null’altro può essere, se non la sua voce incantevole e seducente e quel suo modo di modularla in tono amabile, a donare leggiadria ai quei semplici accordi a quelle armonie così esageratamente nostalgiche eppure nel contempo così fottutamente orientate al futuro; quel suo modo di rendere tutto così inquieto, di smuovere le crepe del tuo mood lasciandolo inerme e pallido, tramortito. La sua capacità di raccontare anche di storie di morte "death is everywhere….coming off the mouth", canta esplicitamente, senza essere funesta e penosa a lasciar ancor di più frastornati. Non vi è spazio per i dubbi ma solo la consapevolezza che Polly Jean possieda un gran talento e sarà dura quando non ci regalerà dischi di questa portata.
So our young man Hid with guns, in the dirt, in the Dark Places in the forest.
Giamp







martedì 22 marzo 2011

Les Chauds Lapins - Presque Ou

The Downer Party - Cities (ep)



Interessante anche questa solida rock band di San Francisco, The Downer Party, che esce il primo aprile con un Ep dal titolo Cities.

Country Kids


Chicago

THE HAVALINAS - ST [1990]



Un altro disco di quelli comprati sulle ali dell’entusiasmo e provocato dalla lettura di una bella recensione che fu. E anche dalla copertina, non lo nego. Riuscirono ad essermi simpatici da subito, con questo look da “finti” banditi che cercavano di trasmettere. Mi riferisco alla prima e unica esperienza discografica di questo combo statunitense che prende il nome da un cinghiale selvatico, gli Havalinas. L’album uscì nel 1990 e l’ho volutamente lasciato fuori dal resoconto di qualche post fa, che feci di quell’anno, proprio per dedicargli un capitolo a parte. Non di capolavoro si tratta (non in senso assoluto, almeno) ma inteso quale puro intrattenimento, assolutamente sì. Sospinti dalla sezione ritmica di Chalo Quintana alla batteria e da Smutty Smith (prevalentemente) al contrabbasso, e sostenuti dal polistrumentista e cantante Tim Scott, gli Havalinas riuscirono a (ri)dare un certo lustro (e nuove speranze) a quel filone roots-rock ( in quel periodo in fase calante), che band più in auge, quali Stray Cats, Blasters, Los Lobos, John Cougar ne divulgarono il verbo, mietendo e raccogliendo consensi soprattutto negli States. Non so dirvi quanto, ma davvero per molti giorni il mio bell’impianto Metz, fece da amplificatore a Sticks & Stones, High Hopes, Inexperienced, Not a lot to Ask For, Fill 'Em Up, There Was This Mother, Jesus and Johnny. Lo scorso anno, dopo un lungo peregrinare su vari siti di negozi musicali on line, sono riuscito finalmente a trovare su ibeeeey la copia in cd dell'album, anche se custodisco gelosamente il mio bel vinile che mi feci recapitare dall'amico Max, a quei tempi, universitario a Pescara (io invece avevo già piantato, a mo’ di ombrellino da cocktail, una bella bandierina bianca sul tomo di Diritto Privato). Ancora oggi, come 20 anni fa, resta un disco che sa come trattare i miei pessimi stati d’animo. Buon ascolto.

lunedì 21 marzo 2011

THE CARS - Sad Song (nuovo album)


Gli anni '80. Bistrattati, maledetti e ipercriticati dalla stampa specializzata di quel periodo, non sono mai usciti dalla porta principale, e quando la nuova leva indie l'ha (re)impastata dopo averla sapientemente masticata e sputata fuori, hanno anche ottenuto una sorta di riabilitazione storica. Una lunga premessa per dirvi che The Cars si sono riuniti. Il 10 maggio escono con un nuovo album che si chiama Move Like This. Il vil denaro, certo. Ma la canzone è davvero carina.




The Black Angels - Haunting at 1300 McKiley

Nuovo video dall'album del 2010 Phosphene Dream

venerdì 18 marzo 2011

NICK CAVE & The Bad Seeds - Live @ St.Luke Church. London, 1998


Nick Cave. Un nome che fino a pochi anni, fa al sottoscritto, non aveva mai detto molto. In fondo ciò che mi metteva in relazione a lui era il fatto che provenisse dalla terra dei Canguri …… o al massimo il disco che la critica appellò come l’album peggiore - Nocturama- e che un noto imitatore/showman italiano portava in scena (in uno sketch) proponendolo nella veste di cantante depressivo, malinconico ed incollato al suo pianoforte. Non me ne occupai più di tanto. Diciamo pure che bollai gli ascolti del periodo. Poi d’un tratto ricomparve nel mio lettore con Dig Lazarus Dig. Un disco in grado di stuzzicare la mia curiosità sin dalle prime note. Album che lo vede riscoprire il suo passato grintoso e graffiante con i Birthday Party. Un buon album, in definitiva, che ho programmato tra i miei ascolti per un lasso di tempo notevole. Recentemente, invece, e direttamente dal mainstream, mi è giunta la possibilità di goderlo in una performance live di notevole impatto a marchio BBC. Il concerto, realizzato nell'atmosfera suggestiva della chiesa di St. Luke in quel di Londra, sbatte in scena lo sciamano australiano e quei poco di buono dei Bad Seeds, in uno spettacolo tutt’altro che noioso e soporifero. Una scenografia scarna quanto il fisico di Cave, agghindato per l’occasione, con pantaloni a righe, camicia in tono e giacca, che ancora di più mettono in risalto la silhouette di un moderno Don Quijote, così come dignitosamente adornati i suoi compari presenti sul palco. Tutt’altro che monotono lo show dicevo. Energico e sarcastico come solo pochi sanno fare. Abile nel passare dal piano alla chitarra e di duettare con il resto della band così come imbastire siparietti con il pubblico. In grado di reinventarsi la carriera, dopo i fallimentari album, Nocturama e Abattoir Blues, che hanno preceduto questa fase di carriera. Carriera che non vede Nick solamente alle prese con la musica ma con certa filmografia tutt’altro che scialba e noiosa. Altro che depressivo e malinconico!!! Ora capisco da dove abbia preso lo spunto per un progetto come i Grinderman in cui privilegia la chitarra elettrica al pianoforte, da sempre il suo strumento principe. Gran parte dei brani dello show in questione sono tratti da Dig Lazarus Dig, ma si concede anche il tempo per esibire vecchi e famosi brani come Red Right Hand, Ship Song, Dehanna e Get Ready for Love. Un grande show intimo ed affascinante che riesce ad ipnotizzare sia i presenti che il sottoscritto e gustato comodamente seduto (si fa per dire) sul divano, assaporando, come sempre, un buon boccale di birra. Alzati Lazzaro …..e scava!!!!! Buona visione /ascolto.
Giamp



[track list]
01.Lime Tree Arbor - 02. Let Love In - 03. Stranger than Kindness - 04. Red Right Hand - 05. Nobody's Baby Now - 06. Do You Love Me - 07. Into My Arms - 08. The Ship Song - 09. The Mercy Seat (Paris) - 10. Brompton Oratory - 11. Papa Won't Leave You Henry - 12. The Good Son - 13. I Had a Dream, Joe - 14. The Mercy Seat (BBC) - 15. Jack The Ripper



Fort Frances - Falling Down

Falling Down Cover Art

Che bello! Prima una classica e "semplice" rock-song (Danielle Bloom), poi una, un po' più "complicata" e oscura (The Diamond Center). Il finale di giornata, invece, l'ho riservato a questa deliziosa ballad che sa tanto di David Gray. Mr. David McMillin, alias Fort Frances esce con questa Falling Down dall'album The Atlas. QUì e QUì altre due canzoni da ascoltare e scaricare. Buona serata.

The Diamond Center - Caraway



Band di Richmond esce con un Ep, Caraway/20Twin, primo seguito ufficiale del debutto del 2009 My Only Companion. Un po' di sana e scura psichedelia, tra Mazzy Star e Beach House. Mp3 e video.




Danielle Bloom - Tell Me Why

giovedì 17 marzo 2011

MEAT PUPPETS – Damn Thing

Meat-Puppets-LollipopAd aprile tornano anche i Meat Puppets con il loro tredicesimo album dal titolo Lollipop. Damn Thing la potete solo ascoltare e/o farla vostra inserendo la mail nel widgetr in basso.


PARENTHETICAL GIRLS - Privilege

privilege3cover

The Pornographer è la traccia di apertura del nuovo Ep dei Parenthetical Girls, che si chiama Privilege pt. III. Per chi non conoscesse questa operazione artistico/commerciale della band di Portland, Privilege pt 3 fa parte di un complesso di 5 Ep che usciranno, digitalmente, nel giro di 15 mesi totali. Alla scadenza, i 5 mini lavori verranno raccolti in un unico box set per la vendita fisica dei supporti. Bella la canzone. Vado a scoprire i precedenti. Buon ascolto.

Parenthetical Girls - The Pornographer


Parenthetical Girls - Young Throats


mercoledì 16 marzo 2011

PEARL JAM, ciak! si registra: (nuovo album)


Tante novità in casa Pearl Jam. Nuovo album per Eddie Vedder a maggio, al quale seguirà un tour solista. Cameron Crowe, nel frattempo, sta terminando il documentario sulla band di Seattle e Jeff Ament sta lavorando al suo secondo disco solista. Inoltre, lo stesso bassista dei PJ, in un' intervista a Billboard, ha parlato del suo nuovo side project che si chiama Three Mountains , un supergruppo che, oltre ad Ament, vede la partecipazione del batterista dei Fastbacks, Richard Stuverud (QUI' intervista a Stuverud) e del frontman dei King's X, dUg Pinnick. Anche loro con album di debutto e tour a seguito. Ma la notizia più bella per i fanatici dei Pearl Jam (YEAH!!!) sta nei 25 demos in possesso della band, dai quali, il mese prossimo proveranno a tirar fuori quelle 12-15 canzoni da pubblicare per dare il degno seguito al bellissimo Backspacer del 2009. Tutte le notizie le ho trovate a questo link.

Liam Finn - The Struggle

Liam Finn ha annunciato il suo ritorno con un nuovo album dopo tre anni di assenza. Il titolo del disco sarà FOMO ed uscirà il 21 giugno. Questa l'anteprima in streaming della prima traccia dell'album, The Struggle, bella e rumorosa.

De Staat – Sweatshop



Singolo dall'album Machinery. Per i nostalgici dei B-52's.

martedì 15 marzo 2011

JOHN SHIPE - Villain



Mi sbilancio e dico John Shipe album dell’anno. Successe lo scorso anno con  Hey Marseilles: scoperti in primavera non li tolse nessuno dal podio più alto. E così per il 2011 la butto là e sposo la causa Shipe. Per quel che vale la mia opinione, ovviamente, e per segnalarvi un altro bravo artista in giro dai primi anni ’80 e con altri tre album già alle spalle, tra cui uno suonato solo con il violoncello. Sulla copertina dell’album “si spara una posa” manco fosse Salvador Dalì, anche se il primo effetto fu di (ri)vedere il compianto Willy De Ville che del sentimento più nobile scrisse canzoni indimenticabili. La musica, in verità spense ogni paragone, le canzoni accesero le emozioni. A partire dalla ballata (anche banale e scontata nell’andamento se volete) di Love Belongs To Everyone, ma che meriterebbe ben altra gloria radiofonica (pare che in qualcuno degli Stati Uniti venga programmata in heavy rotation e richiesta molto più dell’ultimo Radiohead … tsk tsk, mi si consenta :-), per finire ad un altro classico quale What Right Do We Have to Fall in Love?, l’altro vertice dell’album (quante ne sono state già scritte a questa altitudine?). In mezzo altri piccoli scrigni da aprire, dall’ironica Villain che narra dell’uomo sfortunato con quel “genere” di donna a cui piace, invece, l’uomo “stronzo” (In my next life I’m gonna be bad / I go crazy thinking about all the fun I coulda had. / And that’s all I gotta say about that ) all’intimità di Some Hidden Things (Some hidden things might be easier/Than the crap we live with day after day. / What I really mean is, what scares you most / Just might bring on the light of day. / It's what you finally need at last, / To help you forget about the past / Some hidden things); un bel duetto con Halie Loren nella country ballad Hard to Believe che rimanda la memoria a quello tra Tweedy e Feist in You and I nell’Album dei Wilco; e Disaster, che mi ha ricordato la leggerezza di alcuni brani contenuti nel disco di T-Bone Burnett, The Criminal Under My Own Hat del ‘92. E poi, quel tocco in più alle composizioni che da la sua voce, nasale quanto basta, per renderlo un perfetto cantante confidenziale. Gran bel disco, in definitiva, di quelli che il mio organismo gradisce sempre più col passare degli anni, quale nutrimento musicale essenziale (e mi riprendo anche l'ultimo dei Decembersits). Me ne volete fare una colpa? Il trionfo del sentimento sulla ragione. Buon ascolto.

Love Belongs to Everyone


What Right Do We Have to Fall in Love?
 
Hard to Believe (with Halie Loren)

lunedì 14 marzo 2011

Eddie Vedder - Longing to Belong



E' ormai abbastanza diffusa la notizia dell'uscita del nuovo album solista di Vedder prevista per l'11 maggio. E questa dovrebbe essere la copertina del singolo che potete ascoltare sotto.
Track list del disco: Can't, Rise of Earth, Fresh Warm Food, Sundown, Longing to Belong, Understanding, Try Some Stuff, Satellite, Washer, Kewl Milk, Stand, Brokenhearted, Maps, Angels, Goodbye.




i'm falling harder than i've
ever fell before
i'm fallin faster, hoping
i'll land in your arms
cause all my time is spent here
longing to belong
to you

i dream of circles perfect
eyes within your face
my heart's an open wound that
only you replace
and though the moon is rising
can't put your picture down
love, it's a frightning way to fall

and when the time is right, i
hope that you'll respond
like when the wind gets tired
and the ocean becomes calm
i may be dreaming but i'm
longing to belong
to you

Charge of the Light Brigade - Young Love



Album di debutto per questa band canadese, Charge of the Light Brigade. Il disco si chiama The Defiant Ones. Se vi piace la canzone potete ascoltare l'intero album nel widget a destra. Buon ascolto.

Mark Lanegan e TV on the Radio: due novità


Un paio di novità: i TV on the Radio, dopo l'anteprima in streaming di Will Do, regalano questo secondo estratto dall'album Nine Types of Light (in uscita il 12 aprile) che si chiama Caffeinated Consciousness.
Mentre, Mark Lanegan, si rifà vivo realizzando la colonna sonora di un videogioco, "Rage", e mettendo a disposizione questa canzone, davvero, notevole, Burning Jacob's Ladder, in libero d/l. Non si sa ancora se il brano farà parte del suo nuovo lavoro previsto per l'autunno, spero di sì. Nel frattempo ce lo gustiamo come anteprima. Buon ascolto.

Mark Lanegan - Burning Jacob's Ladder


TV On The Radio - Caffeinated Consciousness

Campag Velocet - Drenchrom Velocet Synthemesc

Band inglese dei primi anni '90 che avevo completamente rimosso. Li ho ritrovati tra le migliaia di condivisioni di canzoni che c'è su Facebook con altrettanti "amici" (per buona pace di chi odia tal strumento). La giusta maniera per ripartire. Buona settimana a tutti.

venerdì 11 marzo 2011

E domenica tutti a messa !!

The BPA - Toe Jam (ft. David Byrne & Dizzee Rascal)



Amanda Palmer - Map of Tasmania Feat. the Young Punx

The Joy Formidable - Austere

Il trio gallese The Joy Formidable, dopo una manciata di Ep e un mini album, danno alle stampe il loro album, The Big Roar, in uscità il 15 marzo.


giovedì 10 marzo 2011

THE BOOZE - Down On Your Luck

L'aspetto e la voce, nonchè la maniera di cantare, ci rimandano dritti al buon vecchio Mick Jagger. Loro, però,  si chiamano The Booze e stanno per uscire con un album chiamato At Maximum Volume. Se tutti i brani del disco saranno così il volume lo alzeremo di certo. Se in questi giorni siete a corto di canzoni da fischiettare, non fateveli mancare. Buon ascolto.



White Denim – Drug



Band di Austin, i White Denim, danno in anteprima una delle canzoni dell'album nuovo in uscita il 24 maggio che si chiamerà D.

FLEET FOXES: tre canzoni

 

Robin Pecknold dei Fleet Foxes, nel postare il messaggio su Facebook e Twitter che leggete sotto, anticipa con un altro bel regalo, l'uscita del nuovo album prevista per il 3 maggio. Un regalo fatto di tre canzoni, tra cui una cover di Chris Thompson, Where Is My Wild Rose. Buon d/l e buon ascolto.
“Hi, Robin here. I recorded three songs in LA a couple weeks ago with my friend Noah. One is a new song that’s a duet with my buddy Ed Droste from the amazing band Grizzly Bear, one is a solo new song, and one is a cover. Hope you enjoy! Here’s the link to download http://www.megaupload.com/?d=MNB143XT”.

mercoledì 9 marzo 2011

Mike Starr, dead star

Mike Starr of Alice in ChainsIeri ho chiuso la giornata con una band simbolo degli anni '90, gli Smashing Pumpkins, oggi lo faccio con gli Alice in Chains. Stavolta, però, per un ultimo saluto al bassista della band, Mike Starr, trovato morto, ieri, in una casa a Salt Lake City. Starr fu, insieme al chitarrista Jerry Cantrell, il fondatore degli Alice in Chains, anche se la leadership della band era indiscutibilmente legata al cantante del gruppo, Layne Staley, che, come tante altre rockstar, era impegnato soprattutto a combattere (?) i suoi problemi legati alla tossicodipendenza. Lo stesso Staley poi, perse anche la guerra, con le droghe, precedendo di qualche anno l'amico Starr nel trapasso terrestre, mentre a noi, oggi, si ripropone una nuova occasione, triste, per ricordare gli Alice in Chains. La canzone scelta, non poteva che essere Down in a Hole, testamento autobiografico di Staley. R.I.P.




DOWN IN A HOLE  (traduzione)
Giù Nella Fossa (perso In Un Buco)*(1)

Nascondimi dolcemente in questo ventre
Dono questa parte di me per te
Piove sabbia giù e sto seduto qui
Tenendo rari fiori
In una tomba....in fiore

Giù nella fossa e non lo so
Se posso essere salvato
Guarda il mio cuore l'ho decorato
Come una tomba
Tu non capisci chi loro
avessero pensato io dovessi essere
Guardami ora, un uomo
che non vuole lasciare vivere se stesso

Giù nella fossa, perdendo la mia anima
Giù nella fossa, perdendo il controllo
Mi piacerebbe volare
Ma le mie ali sono state tarpate*

Giù nella fossa e loro hanno messo tutte
Le pietre al loro posto
Ho mangiato il sole così la mia lingua
E' stata scottata dal boccone
Ho avuto colpa
Di calciare me stesso sui denti
Non parlerò più
Dei miei sentimenti là sotto

Oh io voglio essere dentro di te

Giù nella fossa, perdendo la mia anima
Giù nella fossa, sentendomi così piccolo
Giù nella fossa, perdendo la mia anima
Giù nella fossa, perdendo il controllo

Mi piacerebbe volare
Ma le mie ali sono state tarpate

Note :
*(1) Il titolo in inglese contiene un doppio rif, alla fossa intesa come tomba, e alla droga. Per questo è stata aggiunta tra parentesi una seconda traduzione che mette in luce il secondo significato.
* (2) letteralmente sarebbe "sono state negate"

Exene Cervenka – Already In Love



Qualche giorno fa vi ho parlato del nuovo progetto della metà maschile, John Doe, del duo punk di Los Angeles, X rimasti nella memoria di molti per aver dato lustro alla musica grazie ad album di notevole richiamo artistico, quali furono, Los Angeles, Wild Gift, Under The Big Black Sun. Ieri, invece (8 marzo...), è uscito il nuovo album della metà femminile degli X, ovvero di Exene Cervenka. Il disco si chiama The Excitement Of Maybe. Lontano anni luce dalla musica degli X, la Cervenka ci propone belle melodie e una voce sempre affascinante. Questa canzone, Already In Love, con la partecipazione del grande Dave Alvin, ne è la conferma.

MOTHER MOTHER - The Stand

EUREKA cover art

L'album Eureka ed esce il 15 marzo.

martedì 8 marzo 2011

Smashing Pumpkins - Tonight Tonight



Il tempo non è mai tempo
Non te ne puoi mai andare
senza lasciarti un pezzo di giovinezza alle spalle
E le nostre vite sono cambiate per sempre
Non saremo più gli stessi
Più cambi meno senti

Credi, credi in me, credi
Credi che la vita può cambiare
Che non sei bloccato invano
Non siamo gli stessi, siamo diversi stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte

E lo sai che non sei mai sicuro
Ma sei sicuro che potresti aver ragione
Se ti tieni aggrappato alla luce
E le braci non si spengono mai
nella tua città presso il lago
Il luogo in cui sei nato

Credi, credi in me, credi
Credi nella risoluta urgenza del presente
E se credi non c'è scampo stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte

Crogifiggeremo gli ipocriti stanotte
Metteremo a posto le cose, sentiremo tutto stanotte,
Troveremo il modo di santificare la notte stanotte
Gli indescrivibili momenti della tua vita stanotte
L'impossibile è possibile stanotte
Credi in me perchè io credo in te, stanotte

ZOOBOMBS - Highway A Go Go



In verità, benchè provenienti dalla terra del Sol Levante, hanno ben poco di giapponese, questi Zoobombs, considerata la miscela di blues, funk, Jon Spencer Blues Explosion, Doors e punk che suonano e portano nei loro frenetici live show in giro. Il 29 marzo escono con un nuovo album che si chiama La Vie En Jupon. Highway a go-go, l'anteprima (mp3 e video). Fast and furious.



MICK HARVEY - October Boy



Anteprima del nuovo album, Sketches From The Book Of The Dead, in uscita il 3 maggio.

DANIEL ROMANO - Time Forgot (To Change My Heart)

Daniel Romano è un cantante country proveniente dal Canada ed esce il 5 aprile con il suo quarto album dal titolo Sleep Beneath the Willow.


venerdì 4 marzo 2011

KEITH RICHARDS, pleased to meet you


Concerto di Keith solista o uno classico degli Stones? Proprio non sono riuscito a sciogliere il dilemma su quale live postare per accompagnare questa foto. E allora, parafrasando le vignette della Settimana Enigmistica, ho scelto un salomonico "Senza Musica". Una bellissima foto che è anche la rappresentazione della vita on the road di Richards e soci. Però almeno un giochino della serie: se fosse una canzone? ce lo potremmo concedere, che ne dite? Beh, io voto Gimme Shelter, voi? Buon week end.

The Two Koreas - Midnight Brown

Sleepy Rebels - "Magic Girl"

giovedì 3 marzo 2011

THE LONELY FOREST - Turn Off This Song and Go Outside



Dal nuovo album Arrows.

Turn Off This Song and Go Outside

MR. DREAMS - Holy Name



Mr. Dreams non "profumano di gioventù" esattamente come i Nirvana, ma lo vorrebbero tanto. Ci provano con l'album di debutto Trash Hit, uscito da qualche giorno.

THE GOLDEN DOGS


Altra pop band interessante proveniente dal Canada. The Golden Dogs escono il 22 aprile con l'album Dine Alone. Nell'attesa, un assaggio di ciò che potremmo aspettarci, ascoltando un paio di canzoni del loro recentissimo Coat of Arms.

The Golden Dogs - Darkroom


tHE Golden Dogs - As Long As You LIke