Un ripescaggio dal recente 2011. Gli svedesi The Amazing alla prova del secondo album che porta il titolo della canzone che vi posto. Gli anni 60 e 70, tra Crosby, Still Nash e Young e pysch-folk-pop rivisitati a dovere da questa band di cui ignoravo l'esistenza e che vado a recuperare. Suoni scelti a causa del cattivo tempo di ieri che mi ha ricordato che prima o poi, l'inverno tornerà. 7 dolcissimi minuti.
A voi.
Buone nuove da casa McCartney. Il baronetto sta lavorando ad un nuovo album che omaggerà i classici come Cole Porter. My Valentine, la canzone che potete ascoltare sotto, è l'anteprima, nonchè uno dei due nuovi brani presenti sul nuovo disco del quale non si conosce ancora il nome e previsto per febbraio. Ballata languida, cantata con la maestria di sempre e accompagnato per l'occasione dalla chitarra di Eric Clapton. McCartney ha dichiarato che nel disco nuovo non suonerà nè il basso, nè il piano, e che sarà un lavoro molto spontaneo, lasciato al talento dei collaboratori chiamati per l'occasione e suonato totalmente live in studio.
Nell'attesa buon ascolto di My Valentine.
Ultimi ascolti del 2011. Gli inglesi The Birthday Suit hanno fatto uscire il mese scorso il loro primo album dal titolo The Eleventh Hour. Bella e tirata questa Do You Ever che apre il disco. Non sono riuscito a sentire le restanti 10 tracce se non alcuni assaggi che si trovano sul SITO della band per cui non riesco a dare un giudizio complessivo. Mi accontento, allora, di 'sta bella canzuncella. Buona ascolto.
Signori miei che voce! Bhi Bhiman è originario dello Sri Lanka ma negli States sta già facendo proseliti nell'ambiente del cantautorato americano. Album d'esordio in uscita a gennaio, assolutamente da appuntarsi. Intanto un paio di assaggi: Guttersnipe (sotto anche il video) ...
Questo finale di 2011 sta regalando alcune interessanti anteprime di dischi pronti ad uscire nel 2012. Dopo i Pontiak, anche i Kaiser Chief lanciano il singolo Little Shocks per prepararci al nuovo The Future Is Medieval, previsto a marzo. Il produttore sarà Stephen Street, lo stesso dell'album d'esordio Employment (l'unico che mi è piaciuto davvero) e del successivo Yours Truly, Angry Mob. Staremo a sentire.
Living è stato uno degli album più acclamati del 2010. Ma il trio della Virginia ha evidentemente estrema urgenza di far ascoltare la loro produzione in corso visto che agli inizi del 2012 vedrà la luce il loro nuovo Echo Ono LP. Il brano Lions Of Least è l'anteprima che ci regalano (in tutti i sensi). Musicalmente, forse, più "scontato" di quanto sentito nel precedente, ma pur sempre un bel heavy/blues da godere appieno. E poi per iniziare la giornata non è affatto male. Buon ascolto.
Una marcetta simpatica accompagnata da un bel sax. I Pes i Gruppa sono moscoviti e pare che da quelle parti ci sia una movimento fervente di sonorità tipicamente ... americane. Canzone cantata in lingua madre inframezzata da "new york new york".... (un grido d'aiuto?). Curata da Far From Mosca, sul sito bandacamp, è possibile ascoltare un'intera compilation di brani scritti da giovani band dell'ex Unione Sovietica. Buon ascolto.
E' ormai ufficiale l'uscita del nuovo album di Mark Lanegan, prevista per il 7 febbraio 2012. Il disco si chiamerà Blues Funeral e conterrà 12 canzoni tra cui l'inziale The Gravedigger’s Song che potete ascoltare sotto e richiederne il download alla modica cifra di una mail. Partecipanti illustri al disco: Jack Irons, già batterista dei Pearl Jam, Josh Homme dei Queens of the Stone Age,Greg Dulli, ex Afghan Whigs, ex tanti altri progetti and many others. Brano intenso nel classico stile di Lanegan non fa gridare al miracolo ma la qualità c'è sempre tutta. Nell'attesa di ascoltare l'intero disco, beccatevi l'anteprima.
Un'altra splendida ballata folk. I fautori di questa perla sono i Frank Smith, un nome da one man band ma che sono un gruppo a tutti gli effetti. Anche loro come tanti stanno giocando d'anticipo sull'uscita del nuovo album, Before You Were Born, (anche in questo caso) prevista per il 2012. Dicevo che di folk si tratta, ma che siate seguaci o meno del genere, credo che a volte sia difficile non riconoscere e apprezzare la buona musica, come nel caso di questa Monsters, il brano che aprirà l'intero (futuro) disco, pregna di melodie e cori che fanno viaggiare e ... ricordare ... quanto sia stato importante Neil Young.
Il video però, fa veramente schifo. Avrà certamente un suo perchè che probabilmente capirei meglio leggendo il testo ... fino al minuto 3:55 (canzone compresa) quando il finale del brano viene lasciato alle due trombe che accompagnano il volo dell'uccello: magnifico!
On My Way to Abscence del 2005 resta ancora il disco che preferisco di Damien Jurado: un piccolo capolavoro reso possibile dalla sua voce caldissima e e una chitarra elettricamente accennata. I successivi Caught in the Trees del 2008 e Saint Bartlett del 2010, invece, a mio parere e gusto non all'altezza delle aspettative. A febbraio (anche questo album, sì), dunque, ci riprova con Maraqopa e questa Nothing is the New che aggiunge qualche sprazzo psych, fa intravedere spiragli interessanti su possibili nuove sonorità presenti nel nuovo disco di Damien. Buon ascolto.
Davvero molto bello l'album dei Breathe Owl Breathe uscito lo scorso anno ed entrato a pieno titolo tra i miei preferiti del 2010 (ne parlai QUI'). Loro sono del Michighan e attualmente impegnati per il mondo a promuovere ancora Magic Central di cui sopra. Ma a livello discografico non si sono comunque fermati del tutto: il cantante Micah Middaugh, infatti, ha pubblicato un 7 pollici dal titolo The Listeners / These Train Tracks che trovate all'interno di un libro con un paio di storie annesse e da lui scritte. Intanto, facciamo scendere la puntina sul lato A: The Listeners.
Anche questo duo, Analog Rebellion, proveniente da Dallas da di che (ben) sperare. Primo album ancora in lavorazione; questa Father Abraham ne anticipa i contenuti. Musicalmente è piena zeppa di sintetizzatori e chitarre lo-fi epiche. Devo dire, però, che nonostante i ripetuti ascolti, continua a piacermi. Nell'attesa la condivido con piacere.
Si cerca spesso di cavalcare l'onda del momento. Adesso quella alta appartiene agli Arcade Fire e a Florence and the Machine. Questi debuttanti australiani, The Jezabels che, pare stiano vendendo parecchio nella terra dei canguri, provano a salirci sopra con il primo disco in carriera dal titolo Prisoner. Tra chitarre echeggianti e una bella voce femminile che traina le canzoni. Comunque piacevoli all'ascolto, questa Try Colour farà la sua bella figura nel mio lettore mp3.
Un po' fanno tenerezza, un po' fanno sorridere queste "vecchie" band horror-punk che a 50 anni e passa si dipingono la faccia per rendere più credibile la loro musica. The Misfits tornano dopo quasi dieci anni con il disco dal titolo (ahrrrgg che paura!!) The Devil's Rain. Comunque la canzoncina è orecchiabile.