Visualizzazione post con etichetta Non Aprite Quella Porta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Non Aprite Quella Porta. Mostra tutti i post

giovedì 30 giugno 2011

Padre Mollica mi esorcizzi: non voglio più essere una rockstar!

Autoproclamatosi Rockstar ad honorem tiene sospesi tutti con un comunicato (che solo Mollica poteva dare in anteprima al TG1) col quale annuncia la fine della sua carriera di (sigh!!!) musicista ultra attempato. Si, avete capito bene, il Blasco ha posto fine alla sua carriera. La notizia mi rende doppiamente felice. Da un lato l’esserci liberati di uno che ha avuto la spudoratezza di fare la cover di Creep dei Radiohead (e pure loro che gliela hanno concessa!!!). Dall’altra la gioia di sapere che finalmente un over 60 che si rende conto che è ora di lasciare il campo. Ha però fatto una precisazione. “Mi occuperò sempre di musica producendo o scrivendo per altri”. Opperddincipoffarbacco, speriamo che non faccia danni peggiori di quelli che da solo si è (ed ha) procurato. Intanto godiamoci Caparezza ed il suo libero pensiero sulla musica. E per gioire della notizia di cui sopra la cover incriminata.
Giamp



venerdì 3 giugno 2011

COLDPLAY - Every Teardrop Is A Waterfall

E' ufficialmente in vendita la nuova canzone dei Coldplay, Every Teardrop Is A Waterfall. La potete comprare (seeeee) su ITunes o ascoltarla in streaming su you tube passando o meno dal loro sito ufficiale (tanto è uguale a quella che vedete e sentite qua sotto).Canzone dal tipico crescendo che non pare spostarsi troppo da quelle presenti nel precedente Viva La Vida . Quinto nuovo disco senza sorprese, quindi?




MI SI FACEVA NOTARE, INOLTRE, LA SOMIGLIANZA DELLA CANZONE CON QUEST'ALTRA .... PIUTTOSTO IMBARAZZANTE, NO? 


martedì 25 gennaio 2011

VANITA' DI VANITA' (Resto in Ascolto v/Angelo Branduardi)



[Premessa: quello che vi racconto, magari è una cosa che sapevate tutti, noi in casa ci siamo comunque divertiti a giocare agli 007.]

La cosa è cominciata (e finita) qualche settimana fa con il moccioso grande di casa che ci faceva rilevare la somiglianza della sigla di Futurama (a proposito, le nuove puntate sono state davvero uno spasso) con l’intro chitarristico di Smell Like Teen Spirit dei Nirvana. Nei giorni seguenti, invece, metre ero intento a smanettare sul portatile col sottofondo dell’ultimo dei Decemberists, The King is Dead, arrivo, come di consueto alla traccia n. 4, Rox in the Box (primo video): bella melodia dal sapore celtico e quell’assolo di violino al minuto secondo esatto che mi riporta a qualcosa di già sentito e che ancora il cervello non riesce a collegare. Alle mie spalle interviene la mia Metà che, perplessa e dubbiosa, esclama “ma questa canzone non è quella che stava nel film con Johnny Dorelli su San Filippo Neri !?!?!? ... mi sembra che lo sceneggiato fosse dei primi anni ‘80”. Stupito e confuso mi giro e la guardo non troppo convinto. Allora Lei la canticchia (AAAARGGHHHH!! nda). Ok, adesso sono convinto, si parte con le ricerche: acceso il motore di ricerca, e inserita la parola chiave, google ci rimanda (ovviamente) alle notizie (sembrerebbero affidabili) riportate su Wikipedia, dalla quale apprendiamo che tutta la colonna sonora è stata scritta e interpretata da Angelo Branduardi (che recita anche nel film). Incursione Giù per il Tubo e recuperiamo il video (il secondo che vedete) che ci conferma il tutto e che fa(rebbe) di Branduardi un nuovo caso di plagio internazionale (ve li ricordate quelli di Al Bano/Michael Jackson e Ivan Graziani/Phil Collins?). Ma la music box mnemonica, non del tutto soddisfatta, riesce finalmente a farmi tornare alla mente la provenienza del ritornello: “ma sì, ora ricordo, è prorpio quello di The Raggle Taggle Gipsy dei Waterboys che fa parte di Room to Roam, l’ultimo disco che ho comprato dei ‘ragazzi d’acqua’!(terzo video)”. Per maggior conferma andiamo a leggere le note di copertina del vinile: anno dell’album, 1990. “Porca miseria! Branduardi copiato anche dai Waterboys, incredibile! Questa scoperta merita di essere postata”. Poi però, un click di troppo fu fatale all'originalità artistica di Branduardi: dalla pagina wiki dei Waterboys, infatti, finisco in quella dedicata alla canzone The Raggle Taggle Gipsy che ne rivela l’origine, alquanto antica della musica: un vecchio motivo al quale hanno attribuito diversi titoli e interpretato da altrettanti musicisti e cantanti (White Stripes, Dave Alvin, Bob Dylan, ecc ) che ne hanno dato, ognuno a loro modo, un’interpretazione diversa. Non vi nascondo che per amor di Patria e di verità ho cercato di approfondire, ma tutte le ricerche hanno portato allo stesso risultato: Vanità di Vanità, è stata scritta dal sig. Branduardi Angelo. Salvo smentite.

[ps. altra scopiazzatura dei "dicembrini": la prima canzone del disco nuovo, Don’t Carry It All somiglia molto a quella di Tom Petty You Don’t Know How It Feels.]

Rox in the Box



Vanità di vanità



The Raggle Taggle Gipsie

lunedì 4 gennaio 2010

PLAGIAMOCI COSI', SENZA PUDOR

Apriamo il sipario del 2010 ritrovando gli attori che hanno chiuso il 2009 questo blog, i Counting Crows. Il caro coo-blogger Giamp mi segnala dalle terre trentine questa evidente scopiazzatura fatta dal Ligabue cantante che ha usato Walkaways dei Counitng Crows per scriverci sopra Una Vita da Mediano. Paragnosta a posteriori o paraculo senza remissione di peccato? Il 2010 vedrà l’uscita del nuovo album del Liga che personalmente ho apprezzato soprattutto nei suoi primi 3 lavori e più in generale per la sua abilità di “italianizzare”un certo repertorio classicamente a stelle e strisce. Una bella parentesi l’ha aperta e chiusa con il suo tour acustico e il relativo cd Giro d’Italia e, a dire il vero, a quel punto mi aspettavo che registrasse il suo Nebraska (ogni rocker ne dovrebbe fare uno nella vita). Invece ha ripreso a proporre le sue italiche americanate che, stando ai pienoni dei suoi concerti e ai martellanti passaggi radiofonici, gli danno ragione. Per i miei gusti non posso che sperare in qualcosa di meglio. A lui, comunque, i complimenti.

**** l'originale ****


**** il plagio? **** (dal 1m e 18 sec circa)

martedì 24 novembre 2009

Risparmiare in beneficienza si può
Partite del cuore, tornei di beneficenza, SMS di solidarietà non sono mai stati la mia passione, figuriamoci la mobilitazione di tutto quel presepe vivente allestito per l'occasione ( il terremoto in Abruzzo) da Jovanotti e soci e che vede la correità fattiva di Mauro Pagani con il brano Domani. Magari alcuni restaranno stupiti (e non più di tanto per chi mi conosce) da tale mia affermazione provocatoria e che apparentemente suona sacrilega di fronte al dramma di un terremoto di portata e tragicità enorme come quello accaduto in Abruzzo. Il fatto, vedete, è che per raccogliere fondi a sostegno degli amici aquilani (tanto li considero dato che ho trascorso tre bellissimi anni nella loro Città) si è dovuti ricorrere ad una operazione di realizzazione di un mono CD (un po' come si è già fatto con Il Mio Nome è Mai Più) supportato da 56 cantanti (da qui il Presepe Vivente) i quali dubito fossero ignari del fatto che il loro brano tutto è, tranne che inedito, se non nel testo!!!! Provate ad ascoltare Domani e dopo 5 minuti ascoltate Only a Woman Like You di Michael Bolton. Incredibile ma vero; la canzone sembrerebbe identica e l'esclamazione, " Mi pare di averla già sentita questa canzone " prenderà corpo e consistenza. Il dubbio sorge. Plagio o verisimiglianza? Cover o semplice paraculaggine? Ora è d'uopo una spiegazione tecnica del termine Plagio. La Legge - (Sed Lex Dura Lex, e chi meglio sennò, hihihihi) dice: " Dicesi Plagio- (alla Fantozzi) quando una persona si appropria di elementi rappresentativi e creativi di un'opera per introdurli sotto il nome proprio in un'altra opera......( L. n. 633/1941). In termini musicali il plagio lo distinguiamo da una cover o da una somiglianza, quando la struttura degli accordi è uguale o molto simile, senza tralasciare il fatto che la melodia e gli arrangiamenti possono essere uguali. Anche una sola parte della composizione se uguale può dare adito ad un plagio. Possibile quindi che celeberrimi nomi della canzone italiana e della industria musicale nulla possono per evitare che tali atti avvengano senza vergogna alcuna? Forse il manico del coltello è dalla nostra parte, magari non acquistando il CD, ma l'uomo è debole e dinanzi a tali operazioni che ti vedono coinvolto emotivamente nulla si può, ed elargire 10 euro e scopo benefico fa star meglio.....non solo noi stessi!!!!!
Giamp





lunedì 22 giugno 2009

A ridateci i sordi der bijetto !!!Passano gli anni e mi ritrovo, per il piacere di collaborare con alcuni amici a diffondere in rete alcune proposte musicali, a scontrarmi con nuove band. Alcune devo dire ammirevoli nelle loro proposte altre meno, ma si sa è una questione di gusti. Ma quello che non sopporto è l’idea di fare – da parte di queste band- delle cover, e per giunta brutte; ma così brutte che viene l’angoscia al solo pensiero di riascoltarle. Eppure la critica ha speso belle parole sugli esordi di talune band.
E’ il caso non ultimo, di Bat for Lashes che passa alla fama per essere la prosecuzione di quel filone musicale interessante che dal nord dell’Europa ha sconfinato un po’ dovunque e che vede tra i maggiori protagonisti Bjiork preSugarcubes, alla quale tutto si può dire tranne di non essere stata originale nelle sue scelte artistiche. Anche di natura recitativa oltre che musicale.
Ora passi accostare i sopraccitati a possibili eredi di Bjiork e di quel filone sperimentale-elettronico-alternativo - , ma potevano risparmiarsi di abbrustolirci i “cosiddetti” con una squallida, deprimente, misera ed insignificante versione di -A Forest- dei seppur ( attualmente ) bolliti The Cure. Anni fa un caro amico passato a miglior vita, dedito al onemanband presso noto pub locale, esibiva una sua versione ben più lungimirante della stessa proposta dai Bat for Lashes. A Lui mi piacerebbe chiedere ( lassù in alto, dove magari duetta con Hendrix ) solidarietà. E ai Bat for Lashes una sola cosa posso dire a gran voce : “ CHIEDETE SCUSA a Robert Smith”. E basta……
Giamp

Bat for Lashes ... la brutta copia ...


The Cure ... l'originale

martedì 13 gennaio 2009

A RIDATECE I SORDI DER BIJETTO!!!

Domenicamattina, ascoltavo in macchina Give Peace a Chance cantata da non so chi alla radio. Mi piacerebbe tornare indietro; indietro nel tempo, nell’attimo in cui quella pallottola attraversa il corpo ormai esanime di John Lennon, per tentare un colpo alla MATRIX per fermarlo.
Lo farei finire diritto a conficcarsi in qualche altro posto, chesso’ un muro, una macchina ferma, un cartello stradale.
Se non altro per prevenire l’uso improprio di canzoni come Give Peace a Chance, divenute merce di scambio tra madame Yoko Ono e chissà quale discografico avido di danaro. Il quale strafottente dei sentimenti che accompagnano quella canzone, la da in pasto a 4 sbarbatelli che all’epoca del suo concepimento, addirittura, si ciucciavano il pollicione.
Ma ciucciati il calzino direi….o meglio direbbe Bart Simpson!!!!
Giamp

John Lennon (quello originale) Give Peace A Chance