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mercoledì 5 giugno 2013

Si canta, si balla ....

... certo. Ma se Robben segna il goal della vittoria .... :)

anche questa è musica!


giovedì 16 maggio 2013

XTC - Merely a Man

Una di quelle canzoni che mette buon umore già solo per la musica. Il testo, poi, aiuta: un bel manifesto alla semplicità della vita.

So che per i puristi non è il miglior album degli XTC, ma Oranges & Lemons, lo trovo personalmente stupendo. Non una pecca, a partire dalla copertina fino all'ultima nota, incisa sul doppio album (unico cd).

Quando il pop viaggia tra le stelle.

Buon ascolto.



 Higher.
 I'm a king, yes, I'm a head of state.
 But I'm the kitchen boy who'll wash your dirty plate.
 I had no message and the message was,
 We're all Jesus, Buddha, and the Wizard of Oz.
 I'm merely a man, And I bring nothing but love for you.
 I'm merely a man, And I want nothing that you can't do.
 And you know it's true.
 That with logic and love we'll be lifting humanity higher.
 Higher.
 I'm all religious figures rolled into one,
 Gaddafy Duck propelled from Jimmy Swaggart's tommy gun.
 Don't promise rainbows with some golden pot,
 In fact what I can offer I know you've already got.
 I'm merely a man, And I bring nothing but love for you.
 I'm merely a man, And I want nothing that you can't do.
 And you know it's true.
 That with logic and love we'll have power enough,
 To raise consciousness up and for lifting humanity higher.
 Higher!
 And you know it's true.
 We should chase superstition and fear from our hearts,
 If we're going to survive and take levels of sanity higher.
 Kick it up...higher. I'm merely a man,
 And I bring nothing but love for you.
 I'm merely a man, And I want nothing that you can't do.
 And you know it's true.
 That with logic and love we'll have power enough,
 To raise consciousness up and for lifting humanity higher.

martedì 7 maggio 2013

Christine Owman - Familiar Act (feat. Mark Lanegan... di qua, Mark Lanegan di la...)

Brano che alla distanza stanca nonostante l'interessante avvio. Un po' come il gioco del Barcellona, bello ma dopo la visione di un paio di partite l'entusiasmo si acquatta sotto i tacchi. Certo Lanegan avrebbe dovuto e potuto dare qualcosa in più ma questo non è proprio l'anno di Messi. Intanto segnalo egualmente questo album della svedese Christine Owman dal titolo Little Beast nel quale c'è un Lanegan-bis nella canzone One of the Folks che non ho ancora ascoltato, così come il resto del disco, a causa della chiusura di molti siti per il download illegale. E nemmeno spotify è dalla Mia.

A proposito dell'ex Screaming Trees è uscito anche il suo nuovo album scritto e cantato insieme a Duke Garwood dal titolo Black Pudding. Litania a 4 mani. Lo streaming intero lo trovate QUI'.
Buon ascolto.

venerdì 15 febbraio 2013

Sound & vision: i capricci di Beck

Tutta invidia, la mia. Ad ogni modo, per quegli sprovveduti a cui è sfuggita questa meraviglia che ho già postato su facebook (che va molto più veloce di un blog), non lasciatevi scappare l'occasione di godervi la cosa migliore uscita in questo 2013 (zero uscite nuove degne di nota). Beck si sveglia un giorno, e decide di reinventare la bowieana Sound & Vision in una versione molto intima .... solo Lui e altri 160 elementi !!!! Esibizione studiata nei minimi dettagli (sul tubo si trovano anche i "preparativi" della festa se vi interessa) e spettacolo garantito: cori gospel e fischiettanti, orchestra, rock, pop che fanno di questa versione, come sottolineato dallo stesso Beck, un'esperienza a 360 gradi. Buon divertimento.

venerdì 1 febbraio 2013

Sbarbatelli rock al liceo



La prima cosa che ho pensato dopo aver visto la foto è stata: ahahahah .... anche perchè mi ha fatto venire in mente quella che ho sulla patente, oddio, da brividi. Sembro un terrorista/terrorizzato dalla macchina fotografica.

    Tornando alle quando non lo erano ancora) stelle del rock nella foto: beh, c'è Tom Morello a metà tra il Robinson della serie televisiva e il comico Ficarra .... alcuni di loro (Chester Bennington, Axl Rose, Daron Malakina, Mairlyn Manson e soprattutto Kirk Hammet dei Metallica) sembrano usciti dal serial Criminal Minds ....  altri sembrano dei cloni di altrettante rockstar, tipo Tom Araya spiccicato a Jim Morrison o Corey Taylor molto vero somigliante a una Janis Joplin "poco vissuta".... Alice Cooper (quell'ALICE COOPER!!) sembra più un professore di scienze .... Dimebag Darrel dei Pantera di Campagna .... a Slash gli manca solo il cappello e un centinaio tra piercing e tattoos, per il resto è uguale ad oggi, così come Steven Tyler identico a se stesso, forse per via della sua bocca .... Eddie Van Halen è il chitarrista dell'orchestrina alle feste liceali mentre chi impreziosisce questo album scolastico pare proprio la foto di Kurt Cobain, sicuramente il più carino di tutti.

Canzone di un paio di anni fa e il titolo, toh.... sembra cogliere nel segno ^_^

Buon fine settimana a tutti.



sabato 11 agosto 2012

Clem Sacco - Baciami La Vena Varicosa



Canzone e video gentilmente segnalati da Grace, la Cazzara Santa più nota del mondo blogger e attualmente in fase di rigetto (come capita un po' a tutti d'altronde). Per chi non la conoscesse ancora può dare un occhiata ai suoi scritti e/o limitarsi a guardare il video sopra per farsi un'idea :)
Vi saluto e vi auguro di trascorrere un sereno ferragosto.
Alla ripresa posterò quel che resta dei ricordi dell' Indies Summer Festival e in particolare del live dei Sycamore Age, sempre più la rivelazione di questo 2012.
CIAAAOOOO

lunedì 23 luglio 2012

(Money) No More Jazz N' Blues - Amy Winehouse - New song

Un chicca jazz del 2001, parte di rarità che (certamente) verranno fuori pian piano dagli archivi di Amy. A un anno di distanza dalla sua morte, avevo deciso di astenermi e non accodarmi alla massa, ma, considerata la novità, lo faccio volentieri. E poi mi sembra un'adeguata maniera di augurare la buona notte.

sabato 14 luglio 2012

Do You Ringo?



Stanno spopolando su facebook "Le frasi che avrebbero voluto dire i personaggi famosi". Questa mi ha strappato una bella risata.
Buon week end.



Someone's sleeping
Through a bad dream
Tomorrow it will be over
For the world will soon be waking
To the summer's day

giovedì 24 maggio 2012

Marianne Faithfull - Crazy Love

La sento cantare e penso: ecco Una che è scesa all'inferno (o è salita in paradiso) ed è tornata dopo aver scontato le sue colpe. Sta invecchiando bene Marianne Faithfull, e la sua voce e i brani che interpreta (e lo sono davvero) ne hanno acquistato in spessore. Crazy Love (anch'esso del 2005 come il brano postato stamattina) fa parte del disco Before the Poison che ospita tra gli altri e a vario titolo PJ Harvey, Nick Cave (autore delle musiche di Crazy Love) e Damon Albarn. Dall'anno successivo a Before the Poison, forse per caso o per i continui problemi di salute (ah giusto, i suoi meriti), hanno cominciato a pioverle medaglie e riconoscimenti di ogni tipo (Commandeur of the Ordre des Arts et des Lettres, tra le altre). Buon per Lei. Per quanto mi riguarda, spero che riesca a scrivere ancora ottime canzoni come questa Crazy Love, tanto mi basta.

She looks as if expecting a surprise 
Maybe an encounter that will change her life
Not knowing hot from cold or good for bad 
If life is just a joke or if it makes her sad

Hot Hot Heat - You Owe Me An IOU

E' un periodo un po' travagliato e così, anche la quantità degli ascolti e delle novità musicali (spesso male accompagnati dalla qualità che quest'anno latita) ne risente. Grazie al suo rovescio, però, ho la possibilità di recuperare qualche canzone meritevole di ripescaggio. Questa, appartiene alla band canadese degli Hot Hot Heat con quattro album all'attivo (l'ultimo del 2010) in poco più di dieci anni di attività. Il brano, You Owe Me An IOU, è del 2005, ma con molto piacere lo riascolto ad ogni occasione, brioso e frizzante. Semplicissimo pop, che tanto bene fa.
(psss: non è il video ufficiale, anche perchè non ne hanno fatto per questa canzone)

 

lunedì 21 maggio 2012

CBGB: there's a party in my mind

Una breve parentesi (un pre-post) che lancio così, perchè scrivendo a proposito di CBGB mi è tornata alla mente un vecchia pippa che ogni tanto mi faccio quando ascolto le canzoni del periodo anni '70 dei Talking Heads, ovvero: Remain in Light, si sa, è il capolavoro delle Teste Parlanti, per tutti i motivi che conosciamo. Ma Fear of Music, personalmente, lo preferisco (se ce la fate ad aspettare ancora un attimo per la crocifissione...); e questo perchè (per sua fortuna) gli manca la monumentalità che c'è in Remain in Light, troppo perfetto per i miei gusti; non una nota fuori posto. Fear of Music, invece, lo trovo molto più sfaccettato e malato/schizofrenico con la sola panacea guaritrice di Heaven.      Drugs, Life During Wartime, l'iniziale I Zimbra, Electric Guitar, Air , come dire, mi sembrano canzoni partorite più dalla pancia di Byrne che dalla testa di Eno, dando paternità certa ai suoni, nonostante, anche in Fear of Music ci fosse già lo zampino (non troppo invadente) di Brian Eno.
Bene. Dopo la breve pippa a cura di questo misero adulatore di Byrne & soci, sono pronto per la fustigazione. Astenersi perditempo o fan di Gigi D'Alessio, prego. Oppure, se volete, potete fare skip e andate avanti sul post riguardante il CBGB.


Ma l'argomento per il quale è nato questo post è l'operazione Lazzaro per resuscitare il locale (forse più famoso di New York), ovvero il CBGB. E pensare che il sig. Hilly Kristal lo battezzò nel 1973 per dare voce e strumenti al Country, BlueGrass e Blues. Ma quelli erano i giorni in cui il punk e la new wave avevano già sfondato la porta del rock e della ribellione, e questo, il lungimirante Kristal lo capì subito, lasciando il proscenio a gentaglia del calibro dei Ramones, Misfits, Television, the Patti Smith Group, Mink DeVille, The Dead Boys, The Dictators, The Fleshtones, The Voidoids, The Cramps, Blondie, The Shirts e Talking Heads (in rigoroso copia e incolla dal sito ufficiale); questo nei seventies. Mentre negli anni '80 il palcoscenico del CBGB fu il crocevia di band hardcore-punk quali U.S. Chaos, Agnostic Front, Murphy's Law, Cro-Mags, Warzone, Gorilla Biscuits, Sick of It All, e Youth of Today.  La storia recente racconta della chiusura del CBGB nel 2006 a causa dei debiti (e/o anche perché hanno buttato via lo stampo degli anni ’70) e della morte del fondatore Kristal l’anno dopo. Fino ad arrivare all’annuncio di questi giorni della riapertura estiva del locale, ma solo per quattro serate, grazie ad un gruppo di investitori (???) che ne hanno acquistato, esclusivamente, il nome/marchio CBGB.  I nuovi proprietari hanno dichiarato che la finalità di questa operazione (e figuratevi se non si buttavano a terra per non cadere), non è di tipo economico, ma esclusivamente dettata, dalla voglia di creare un nuovo spazio per fare esibire le nuove leve artistiche (ma davvero a New York hanno chiuso tutti gli altri locali?). Il nome CBGB, dunque, verrà usato per promuovere una serie di concerti per tutta l’estate che dovrebbe concludersi, se ci saranno le condizioni, con l’apertura di nuovo locale con la vecchia insegna.  Questa, la fredda cronaca (come diceva Frengo e Stop). Questi, invece, i nomi di alcuni degli artisti che faranno parteciperanno ai concerti estivi: Guided by Voices, the Pains of Being Pure at Heart, Cloud Nothings, Cro-Mags, Vision of Disorder.  Paragoni improponibili, ma tant’è. Cacciamo via i brutti pensieri (e gli insulti) con una bella compilation evergreen.

martedì 15 maggio 2012

Quando Bob Dylan morì



[tradotto grazie all'aiuto del "making sense" di casa, Elvira. Da leggere col sottofondo del brano sotto postato]


Quando Bob Dylan è morto il cibo era spazzatura e alghe. Scarpe alla porta, erba sul pavimento, l'odore del respiro, del cuoio, del carbone. Il letto d’ospedale appeso all’estremità della corda, mentre lo stridio dei bordi laterali si trasformò in una specie di risata. Spinta verso la finestra, (un piccolo quadrato aperto), una piuma di fumo saliva verso l’alto, era il giorno. Prima di mezzogiorno, persino.


Il giorno in cui Bob Dylan morì il suono della sua armonica divenne una missiva. Un ronzio assordante simile al lamento di un cane durante il suo lavaggio, o delle zuffe di Matthew Barney portato in galera per un colpo di vernice; una bomba inaspettata che si è spenta. Il suono dell’armonica crebbe e si diffuse in otto stati con una reazione a catena tale, che non si riusciva ad avere una conversazione all'esterno. La gente fracassò le chitarre che non riusciva più a suonare e i motociclisti sgommarono via incazzati e spaventati suonando come sirene.


Quando Bob Dylan è morto era guerra totale. Pacifisti assonnati si rifiutarono di sottostare ai nuovi incarichi, irritati dalla compressione informativa di tutta una vita. Alla verità venne dato un valore monetario e venduta pubblicamente nei negozi, quando una volta il business era felice come un porco federale cibato durante il sonno, un occhio aperto e una rassicurante pacca sulle spalle. Ma presto i segreti vennero rivelati e diffusi come la musica, i film, i libri e provarono a processare il cadavere di Dylan per conoscere la Verità. Ma il corpo venne rubato, portato in salvo e sigillato. Nessuno sa esattamente dove si trovi. Twitter pensa in Trinidad. Io credo a New York.

art and music by : Mountainhood

America 2


America 2 or Nahuel Huapa, A Saga: The Intense Vibes of the
Rainbow, A Tale of Transformation Of My Brother


New mammoth 2 disc set from Michael Curtis Hilde aka Mountainhood, following on from releases with Important, Reverb Worship and Blackest Rainbow.


Michael takes us on a lucid journey of far out lo fi folk over 2 discs and nearly 1 hour 50 minutes! This incredible album was recorded well over a year ago and has been in planning for nearly just as long! Ranging from the beautiful ("Have You Ever Wished") to the bizarre ("Tress Message (Nahuel In The Woods)") Michaels music is both emotionally exhausting and totally mind melting. A vast array of instrumentation is used to create a variety of moods and textures, mainly centred around Michael's unique and enchanting vocals, giving the album a strange sensation of late night camp fire psyche outs recorded onto tape and left for us to find decades later. This album is a wonderful documentation of Michael Curtis Hilde's Mountainhood project and it's overall sound and unique artistic vision, which is unlike anything else around at the moment.

giovedì 3 maggio 2012

Aprile: cerniere, torri e dita appiccicose


Web: Google omaggia Gideon Sundback, invento' la moderna cerniera lampoUna decina di giorni fa, a distanza di pochi click l'uno dall'altro, mi si sono materializzati i Wilco di Yankee Hotel Foxtrot e Sticky Fingers degli Stones. Il tutto è partito dal doodle di google del 24 aprile che omaggiava la nascita dell’ingegnere svedese Gideon Sundback, inventore della cerniera lampo, il quale registrò nel 1917 il brevetto della sua “fermo separabile”, così chiamata dallo stesso Sundback, e che nello stesso anno, dopo essere stata utilizzata da un sarto newyorkese venne venduta in ben 24 mila esemplari. Beh, storia a parte, il parlar di cerniere lampo ha fatto sì che il cervello collegasse la zip alla copertina di Sticky Fingers dei Rolling Stones del 1971. E mentre andavo a ripescare altre notizie per combinare un post su questo connubio, su facebook, il link dei Wilco ricordava i suoi seguaci che il 23 aprile ricorreva il decennale dell’uscita del loro Yankee Hotel Foxtrot [che almeno per questa prima decade passata ci hanno risparmiato (in ogni senso) con la solita versione infarcita di outtakes e cazzatilie varie], pietra (ormai divenuta) miliare nella discografia rock di tutti i tempi che insieme al successivo A Ghost is Born, rimarranno, a mio avviso, gli ultimi colpi di coda di originalità, in ambito rock, degli ultimi dieci anni (sì, sì, anche i Radiohead, d'accordo, ora state buoni però). E siccome per entrambi, la copertina, rappresenta un valore aggiunto, sono andato a riprendere gli scritti sulle cover dei loro album, che Sergio Varbella a loro ha dedicato qualche numero fa, tra le pagine dell'ormai de cujus, Mucchio Extra. Buona lettura.

Yankee Hotel Foxtrot
Quando nell’aprile del 2002 viene pubblicato Yankee Hotel Foxtrot, non pochi credono di trovarvi chiari riferimenti all’attacco terroristico al World Trade Center di New York. In realtà il disco era stato registrato ben prima che gli aerei si infilassero nelle Torri Gemelle. Una connessione con l’11 settembre 2001, comunque c’è. Era infatti la data prevista per l’uscita, prima che la band fosse vittima della grande “riorganizzazione” della major Time-Warner e scaricata dalla sussidiaria Reprise. L’album viene pima messo a disposizione in streaming sul sito ufficiale dei Wilco e arriva nei negozi solo sei mesi dopo, grazie all’accordo con la Nonesuch (che fatto curioso, è sempre un marchio Warner). Guardando la copertina di Yankee nel 2002 era difficile che non venissero in mente le Twin Towers. Quelle che si stagliano nella foto, contro un cielo color crema, sono però le Torri di Marina City, un complesso residenziale e commerciale di Chicago. [S.V.]



Sticky Fingers
Chiamato a raffigurare il rock stonesiano del nuovo decennio, Andy (Warhol) riprende l’idea degli strati e si inventa un altro fenomenale gimmick: la fotografia sgranata in bianco e nero di un uomo in jeans, tagliata in modo che nella cover entri solo nella zona pelvica. Poi ci mette, lì dove dovrebbe essere, una cerniera lampo, vera e apribile. Allusione numero due. Parliamo sempre della versione originale, questa rintracciabile più facilmente da qualche amico sulla cinquantina. Aprendo la lampo si intravede la copertina interna che, logicamente, riporta la stessa foto senza i jeans ma con un paio di slip bianchi. E qui Andy sembra volerci dire che il sesso sta tutto nello strato sottostante, tra i solchi del disco, nei devastanti riff di Brown Sugar & co. […] il tempo non è dalla parte dei Glimmer Twins […] infatti tutte le copie originali di Sticky che mi sono capitate sotto gli occhi la cerniera non funziona più bene, deteriorata dal tempo e dalla ruggine. [S.V.]



venerdì 20 aprile 2012

"Rollatemi e fumatemi quando morirò!"



Per esempio, se questo fine settimana voleste dedicarlo alla gloriosa arte del nonfareuncazzotuttoilgiorno, e nel caso aveste smesso già da un po' di giocare con le cartine, potreste trovare conforto virtuale in una sana Canna Musicale scritta da Willie Nelson, con ospitate eccellenti tra, Snoop Dogg, Kris Kristofferson and Jamey Johnson. Andate a questo indirizzo: è quello del pusher in questione, poi mani dietro la nuca, allungate le gambe e cliccate Play; il rumore dell'accendino darà il via alla seduta. Ah! Non scordatavi di farla girare...ehm volevo dire di condividere.  Buon week end!  "Roll me up and smoke me when I die"

Fumo

giovedì 19 aprile 2012

Record Store Day: elogio funebre


La quinta edizione del Record Store Day, se non altro, servirà per avermi messo al corrente dell'esistenza di questa iniziativa (giunta al quinto anno) e del fatto che in Italia ci sono ancora negozi che vendono dischi! Non fraintendetemi. Io sono realmente dispiaciuto per quei negozianti, venditori di sogni, che corrono il rischio, ormai da un po' di anni, di chiudere bottega e rimanere per strada, così come per gli operai che hanno perso il lavoro in quelle fabbriche italiane che producevano dischi e che stanno chiudendo.

Adoro la musica e il rock, ho amato il vinile e i suoi rituali: il taglierino usato come un bisturi per aprire il cellophane, lo sfilare lentamente il supporto; girarlo e rigirarlo per far crescere l'attesa (che nel mio caso aumentava in misura esponenziale, visti i tempi di attesa e di arrivo dei dischi, ordinati sul catalogo, Nannnucci e Top Ten su tutti); far scendere la puntina manualmente con la manina indecisa, quasi tremante, quanto attenta a non graffiare il disco; e infine il lasciarsi fagocitare dalle fauci della poltrona prima di lasciarsi andare al primo e fondamentale ascolto, soprattutto perchè il 70% degli album li compravo a scatola chiusa e se la musica non incontrava i miei gusti e sapeva di tappo, una giornata di sole e di gioia poteva diventare una giornata di merda... così... in meno di 3 minuti.

Ma allora questo Record Store Day a chi serve? Ai negozianti? Forse, se avessero legato la giornata ad una raccolta fondi....  Oppure serve per dare visibilità a quelle 6-7 band alternative italiane che si esibiranno sabato? Non saprei. O davvero si è convinti che dopo l'inutilità di questa giornata ci sarà un incremento di vendite del vinile?!?! con quello che costano, oggi? boh! E quindi a cosa serve? Nelle note si legge "a tutela e sviluppo dei negozi di dischi". Ma sembra tanto uno slogan di 30 anni fa? No, perchè forse mi sono perso qualche puntata. Non eravamo arrivati al punto in cui la musica si può ascoltare in streaming e poi acquistarla/scaricarla (a volte anche gratuitamente e legalmente)? E parlo di Bandcamp, il perfetto connubio. O di andare su youtube e ascoltare un intero album senza appesantire l'hard disk (oggi per esempio ho goduto di ok computer dei Radiohead).
Scusate, ma a me iniziative come questa, o come quella dello "spegniamo le luci per due ore ... ", fondamentalmente mi fanno solo incazzare.  Capisco che ci sono milioni di collezionisti e tanti fruitori che preferiscono ancora il suono del vinile a quello di un cd o e del file compresso, ma i mercatini dell'usato e gli incontri annuali degli amanti del genere, mi sembrano molto più adeguati al caso. Io francamente non sono riuscito a trovare un senso all'iniziativa. Voi?
Rock 'N Roll Is the Answer. Lo dice anche Joey Ramone. Il suo nuovo singolo è il suo contributo alla causa. Canzone in puro stile AC/DC che accompagna il video 'la costruzione del disco'

venerdì 6 aprile 2012

Sympathy For The Devil, buona pasqua

Assolutamente casuale...auguri a tutti. Il video è tratto da "The Rolling Stones, Rock and Roll Circus, 1968"

lunedì 2 aprile 2012

Jack White, 99 balloons

Non so se sia possibile che arrivino in Italia. Ad ogni modo Jack White ha, letteralmente, lanciato il suo nuovo album nel cielo usando dei palloncini pieni di elio. Sarà la nuova frontiera? Guardatevi il breve filmato e poi occhi puntati al cielo e pronti con le fionde... non si sa mai...

mercoledì 28 marzo 2012

Gong - I Never Glid Before (progressive or not progressive?)

Prog rock Jiro Bevis

Il genere progressive rimane una materia sempre molto dibattuta e musicalmente controversa, soprattutto tra coloro i quali hanno vissuto quel genere sulla propria pelle durante gli anni '70. La mia esperienza personale rimane legata agli ascolti dei miei fratelli maggiori, a cui piacevano molto quelle sonorità: Gentle Giant, Yes, King Crimson, Gong, Genesis, Jethro Tull ... per quanto mi riguarda, invece, il solo gruppo che ho amato è quello dei King Crimson, anche perchè, grazie ai continui cambi di formazione hanno saputo rinnovare i contenuti della musica proposta, e, con quel genietto di Fripp sempre un passo avanti rispetto ai suoi colleghi, anche quotati, come Peter Gabriel e famiglia.
Ma la cosa che mi incuriosisce tanto, e sulla quale mi interrogo ogni volta che guardo un video come questo dei Gong, è la seguente: quale sarebbe l'effetto sull'attuale fruitore di musica, se il progressive e quelle stesse band, che si presentavano in scena e proponevano i loro brani in maniera sempre spettacolare nascessero oggi? Domanda legittima, se mi è consentito, considerato che un'esibizione di quel tipo, vista oggi, sembra qualcosa di unico e sorprendente nell'attuale panorama del NULLA, in termini di proposta anche/soprattutto visiva (leggi animali da palcoscenico). Intanto buon ripasso.

Dall'album album Angel's Egg.

mercoledì 21 marzo 2012

Rock n' Roll Metro Map

Una trovata geniale o un'altra inutile idiozia sul web? 
Come si legge nelle note, The Rock’n’roll Metro Map non è altro che la realizzazione di un'idea basata sulla rappresentazione di più di 200 rock'n'roll band, intese come voce-chitarra-basso-batteria (non ammessi i cantautori) su di un'ipotetica linea di metropolitana. Una visione molto personale della storia della musica. Il risultato è notevole ma la domanda posta sopra rimane preponderante.
 Questo l'indirizzo per osservare meglio la mappa.