DEPECHE MODE - Hole To Feed
La lingua batte dove il dente duole !!!!! Uno dei temi più ricorrenti, da sempre, nei testi e nella musica (non da meno in quella dei Depeche Mode) è il sesso. La clip dei Depeche, in assoluto stile Elettro-Industrial, non lascia dubbi. Il messaggio è: ” Fatelo e non preoccupatevi di ciò che si mormora” !!! Che sia una limonata facile o che sia l’atto sublime ad essa legato l’importante è goderne appieno. E poi studi scientifici non fanno altro che considerarne l’uso terapeutico ad esso legato. Chi ha orecchie per intendere intenda !!!!
Giamp
giovedì 27 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
SONNY SMITH, Arte e Tramonti.
L'incredibile Sonny. Uno di quei personaggi per cui la parola artista non è affatto abusata. Assolutamente ignaro della sua esistenza ne faccio piacevolmente conoscenza scrollando uno dei tanti blog musicali ai quali faccio riferimento per il rifornimento di questo blog (scusate la scazzottata fonetica). Mr Smith (cognome così banale e inversamente proporzionale alla sua arte) ha trascorso l'ultimo anno realizzando un progetto titanico davvero originale che si chiama 100 Records e presentato alla galleria 16 di San Francisco: in pratica Sonny Smith ha scritto i titoli di 100 canzoni e inventato i nomi di 100 band fittizie. Poi ha mandato questi titoli e questi nomi a 100 artisti visivi della scena americana tra cui Ed Ruscha, William Wylie, Chris Johanson, Tucker Nichols, Rex Ray, Chris Duncan, Emily Prince etc. chiedendo loro di realizzare le copertine a questi fanotomatici dischi. Gli stessi artisti hanno accettato di buon grado e Sonny, al ritorno degli artwork, ci ha scritto e registrato sopra la bellezza di 200 canzoni (2 x ogni cd). Tutta l'opera, infine, l'ha caricata in un unico juke-box da lui stesso realizzato e messo in mostra appunto alla galleri di San Francisco. Beh, che ne dite? Visto mai niente di simile? Io no. (Ulteriori informazioni a questo link)
Non pago di questo immenso lavoro, poi, Sonny Smith, ha pubblicato da poco un nuovo album intitolato Tomorrow Is Alright insieme ai Sunsets (ovvero altri musicisti e autori quali Tahlia Harbour dei Citay che hanno collaborato alla realizzazione dell'album). Un disco sonnacchioso e dal "tramonto" facile. Scivola via senza lasciare profonde tracce, tranne che per Stranded, che è vero, non alza il volume dell'album, ma ha un ritornello scanzonato che non smetto di cantare da giorni. La stessa Stranded è uscita in un 7 pollici che include nuovi titoli ed ha questa bellissima copertina anni '60. Oltre alla canzone di cui sopra, vi lascio il video di presentazione della sua opera omnia 100 Records e il video di Strange Love, traccia n. 3 del disco Tomorrow Is Alright. Belle cose.

Sonny & the Sunsets - Stranded
lunedì 24 maggio 2010
STONE TEMPLE PILOTS - [ST]
Fanatico come sono stato del periodo Grunge (in termini non solo di sviluppo musicale), non potevo farmi mancare l’ascolto del nuovo disco degli Stone Temple Pilots che tornano dopo dieci lunghi anni dal precedente e poco valevole disco Shangri Laa Dee Da. Lo scetticismo in questi casi è d’obbligo cosi come lo è stato alla fine di settembre per il ritorno degli Alice in Chains, scetticismo che poi per fortuna è andato in parte a farsi fottere (così come direbbe d’Alema ad un giornalista antipatico e quanto mai rompipalle) dato che il disco scorre su temi tutt’altro che ripetitivi, in linea invece con una equilibrata qualità dimostrata in passato dagli stessi. D’altro canto “l’argent il fait la guerre” dicono i francesi e “Business is Business” dicono gli americani per cui se tanto mi da tanto ovvia era l’attesa per una delle grandi band del periodo grunge come gli Stone Temple Pilots. Il disco in sintesi che vedrà il rilascio al 25 maggio non mi pare da un ascolto veloce disco di grande magia, ma nella mediocrità di band che continuano a vender vagonate di dischi forse tutto sommato rimane accettabile. Il problema vero è che purtroppo qualcuno dovrà pur dirglielo che il Grunge è imploso con la morte di Cobain e i presupposti per continuare si sono estinti, quelli generazionali, men che meno da tale cataclisma sono scampati quelli musicali ad esso collegati. E poi anche il titolo abbastanza scontato - Stone Temple Pilots - la dice lunga sul vero obiettivo di questa operazione. Ma in mezzo a tutta la bagarre di LadyGaghe e NickelBack che girano per il mondo, c’è posto anche per loro. Buon ascolto. (sul sito http://www.billboard.com/ l'intero album in streaming)
venerdì 21 maggio 2010
IT'S SATURDAY !! ... fUNKY tIME !!
Modi differenti di trascorrere il sabato. Domani mi tocca il secondo round di festa matrimoniale, anche se questo si preannuncia molto chic, il che mi obbligherà a contenere le quantità e le modalità di fuorisuscita di gas intestinali. Gli sposi inoltre hanno assicurato che il tutto finirà entro le 18 e 30 (ahahahahahah ndr). Comunque se facciamo le 20 e 30 va bene uguale (C'E' LA FINALE DELL'INTEEEERRR!!!! non voglio aspettare altri 40 anni, a 80 anni finirei per perderla lo stesso, entri ed esci dal bagno per via della prostata o per cambiare il catetere ...).

Per chi invece ha intenzione di organizzare un party casalingo vi lascio queste due belle proposte musicali. Madame Solex con Jon Spencer per un bell'album di funk con taglio, copia e incolla. L'album, da poco uscito, si chiama Amsterdam Throwdown, King Street Showdown!. Mentre, dalla terra di Albione una raccolta di canzoni funky degli autori più gettonati del momento dal titolo Tru Thoughts Funk Compilation. Divertitevi, and so do I.
Modi differenti di trascorrere il sabato. Domani mi tocca il secondo round di festa matrimoniale, anche se questo si preannuncia molto chic, il che mi obbligherà a contenere le quantità e le modalità di fuorisuscita di gas intestinali. Gli sposi inoltre hanno assicurato che il tutto finirà entro le 18 e 30 (ahahahahahah ndr). Comunque se facciamo le 20 e 30 va bene uguale (C'E' LA FINALE DELL'INTEEEERRR!!!! non voglio aspettare altri 40 anni, a 80 anni finirei per perderla lo stesso, entri ed esci dal bagno per via della prostata o per cambiare il catetere ...).

Per chi invece ha intenzione di organizzare un party casalingo vi lascio queste due belle proposte musicali. Madame Solex con Jon Spencer per un bell'album di funk con taglio, copia e incolla. L'album, da poco uscito, si chiama Amsterdam Throwdown, King Street Showdown!. Mentre, dalla terra di Albione una raccolta di canzoni funky degli autori più gettonati del momento dal titolo Tru Thoughts Funk Compilation. Divertitevi, and so do I.
Pearl Jam - Jersey Girl
live 18/05/10 Prudential Center Newark, NJ
Mentre volge al termine il tour americano per approdare in Europa, i Pearl Jam continuano a seminare cover e a raccogliere consensi. Questa è una bella versione della canzone di Tom Waits, Jersey Girl, toccante e molto sentita dai presenti, proprio perchè parla di una ragazza del Ney Jersey.
Got no time for the corner boys,
Down in the street makin' all that noise,
Don't want no whores on eighth avenue,
Cause tonight i'm gonna be with you.
live 18/05/10 Prudential Center Newark, NJ
Mentre volge al termine il tour americano per approdare in Europa, i Pearl Jam continuano a seminare cover e a raccogliere consensi. Questa è una bella versione della canzone di Tom Waits, Jersey Girl, toccante e molto sentita dai presenti, proprio perchè parla di una ragazza del Ney Jersey.
Got no time for the corner boys,
Down in the street makin' all that noise,
Don't want no whores on eighth avenue,
Cause tonight i'm gonna be with you.
mercoledì 19 maggio 2010
Ricordiamoci di santificare Bartlett
Sempre innumerevoli le nuove uscite discografiche. E allora, per non intasare la consueta playlist del mese vi anticipo ancora, qualche primizia dal giardino indie. Le tre che potete ascoltare qui sotto sono in uscita tutte il il 25 di maggio. Attendo soprattutto il nuovo di Jurado. Dopo lo splendido On My Way To Abscence, i successivi due album mi avevano lasciato indifferente. Cloudy Shoes mi piace molto. Speriamo anche il resto del disco che si chiamerà Saint Bartlett.
martedì 18 maggio 2010
THE BLACK KEYS - Brothers
Dopo il mezzo passo falso di Attack e Release i Black Keys si ripresentano nella loro veste più smagliante. I due di Akron, reduci tra l’altro, da esperienze individuali che hanno visto Dan Auerbach sfornare Keep it Hid osannato dalle critiche (e da me personalmente divorato nella scorsa estate) e Patrick Carney gigioneggiare con il progetto parallelo a nome Drummer con il discreto Feel good together (passato quasi inosservato). E per non restare a girarsi i pollici, in questi due anni che li hanno separati dal precedente lavoro, hanno anche imbastito una collaborazione con alcuni nomi ( RZA, Q-Tip e Mos Def per dirne alcuni) del parterre Hip- Hop e r’n’b che ha prodotto un lavoro a nome Blakroc, a detta degli esperti del settore, una esperienza felice. Anche a non voler essere tirati in ballo ci si accorge che la loro musica è plurigettonata in molti ambiti. Colonna sonora per molte pellicole cinematografiche ( Cloverfiled-School of Rock-Cash Back) o per serie televisive di spicco ( Dexter- O.C. ) e non da meno gli impegni nei principali festivals ( Coachella- Loollapalooza- Bonnaroo) e come apripiste per Pearl jam, Radiohead, Beck, Gnars Barkley and many more. Anche gli accostamenti a loro esimi contemporanei non li lasciano in pace, Leggasi White Stripes o The Kills ( se non altro per il fatto che entrambi sono in due a tenere in piedi la baracca). Forti quindi del successo, di questo intreccio di esperienze roots e legami con la black music sfoderano Brothers, sesto album a nome Black Keys. Album che si nutre con golosità di radici rock americane e che non lascia dubbi sulla strada che hanno intrapreso all’esordio, i due. Il disco, che ha visto la luce il 17 (che affollamento in questo periodo), si propone di non deludere dal primo ascolto. Il singolo Tighten Up che apre le danze è tra l’altro anche molto spassoso. Pilotato magistralmente dalla produzione di Mr. Brian Joseph Burton, al secolo Danger Mouse. Roba da far ballare anche i dinosauri. Long life to the blues, long life to rock…….Brothers!!!! Buon ascolto.
Giamp
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