lunedì 7 giugno 2010

THE YOUNG VEINS - Take a Vacation

Ho cominciato la giornata parlandovi di mare e di spiagge e dei Decemberists, la termino esortandovi a "prendervi una vacanza"; anzi sono i The Young Veins a consigliarcelo. L'esordio di due, dei fondatori dei Panic! at The Disco ci riporta direttamente, ai sixties e ai Beach Boys. Disco che sto ascoltando in streaming su www.spinner.com e che mi sta accompagnando in questo fine serata lavorativa. Davvero carino. A domani.


SUMMERSONG ... remains the same


"L'estate arriva / per la durata di una luce / l'estata soffia via / e lentamente sarà inghiottita da un'onda". Ogni anno la canzone dei Decemberists, il testo di Meloy, rimbalzano nella mia testa al primo giorno di spiaggia. Cioè ieri. Fortemente in ritardo, quest'anno, ne ha condizionato anche la presenza dei bagnanti. Tutto sommato va bene così. Il mese di giugno e fino alla prima decade di luglio, in spiaggia (e in generale per il paese) si sta che una meraviglia: il giusto numero di presenze turistiche, il cielo azzurro, un mare fresco e cristallino e il tramonto alle 8 e mezza. Poi per il restante periodo è tutto un continuo susseguirsi di caldo torrido e di gente ammassata sulle spiagge e in ogni dove della ridente cittadina. Tra un po' si parte anche con i condizionatori in ufficio e le cervicali in omaggio.



Ramblin' where to begin
I taste the summer on your peppery skin
Been saved the warmer the waves
I felt a slip into a watery grave


My girl, linen and curls
Lips parting like a flag all unfurled
She's grand the bend of her hand
Digging deep into the sweep of the sand


Summer arrives with a length of lights
Summer blows away
And quietly gets swallowed by a wave
It gets swallowed by a wave


Waylay the din of the day
Boats bobbing in the blue of the bay
In deep far beneath all the dead sailors
Slowly slipping to sleep


My girl, linen and curls
Lips parting like a flag all unfurled
She's grand the bend of her hand
Digging deep into the sweep of the sand


Summer arrives with a length of lights
Summer blows away
And quietly gets swallowed by a wave
It gets swallowed by a wave...

giovedì 3 giugno 2010

OK GO- of the blue color of the sky-
(riflessioni e ricordi tra-passato, presente ... e un futuro migliore?)
[Premessa] Non volevo tediarvi con la solita recensione sull’ascolto del momento e dunque la riflessione o chiacchierata che dir si voglia parte da lontano, in altre parole, per meglio dire, parte nel presente e si evolve nel passato. Un salto a ritroso, un percorso calamaresco.
[Presente] Ascolto da un po’ di tempo OK GO - of the blue color of the sky - e blablabla bla bla bla il solito discorso tra me e me, trito e ritrito. “ Somiglia a questo (Prince), a quello (Beck), troppo cambiamento (chitarre al limite sindacale) nel modo di comporre, innovativi al limite della sopportabilità e per forza di cose”; e parte lo sbadiglio. Qualcosa però improvvisamente affiora nella mente e chissà perché il loro ascolto mi riconduce ad alcune sonorità del paleolitico. Allora pensa che ti ripensi e si apre un cassettino. Flash ))))) , m’illumino e ragiono: ma sai che mi sembrano i Boomtown Rats .!! Si quelli di Geldof!!
[TraPassato] Ricordo delle mie serate trascorse in radio ( la allora mitica Radio Vieste 1 ), accompagnavo un amico speaker radiofonico, che aveva in mente di fare un programma alla Arbore/Boncompagni dal nome rinfrescante (u’ ghiacciul’- il Ghiacciolo) nella fascia notturna. Chissà che in età pensionistica non ci venga in mente di farlo sul serio, con il pattume di palinsesti odierni forse le idee buttate giù all’epoca potrebbero essere valide oggi.
[Presente] Dicevo, delle serate in cui lo accompagnavo nel preparare la selezione di brani per la serata e di quel momento ho ancora una selezione su nastro e un brano in particolare ma senza un motivo specifico, mi si appiccicò a pelle. Il brano imputato si chiama Banana Republic. Un miscuglio di sonorità reggaeggianti tanto in voga al tempo di riferimento. Ma poi mi parte ancora la “brocca”.
[Passato] Oh my God ma Banana Republic è pure un brano del duo (recentemente ricongiunto) DeGregori/ Dalla, brano che dipingeva l’Italia di quegli anni!!! Scanzonata, scherzosa, allegra e con la volontà di fare un passo avanti. Tutto il contrario di quella odierna, triste, depressa, inguardabile.
[Presente] Poi cerco e trovo in rete che il brano dei Boomtown Rats era inserito nell’album Mondo Bongo. E allora altro flash, altro ricordo. “Ma Mondo Bongo è un brano di Joe Strummer & Mescaleros contenuto in Global a Go Go”. Reputato il miglior disco dopo l’esperienza The Clash, il cui brano di spicco è Johnny Appleseed. E riflessione dopo riflessione ti accorgi che si perde il filo del discorso e data l’età ragguardevole dello scrivente, tante, troppe, sono state le riflessioni e l’accavallarsi delle stesse che mi han fatto perdere il controllo della situazione. Boom e il cervello è esploso, deflagrazione immediata. Forse avevo solo intenzione di dire che la storia è ciclica e così la musica che accompagna la nostra vita. Sperare di trovare grandi illuminati della musica, è sempre operazione ostica. O forse ancor di più che Geldof non sarà stato un granché in fatto di originalità, (lo si ricorda più per l’attivismo in campo solidale/benefico) così come per tanti non lo sono gli OK GO, se non per aver saputo fare in passato video lowcost piacevoli, accattivanti e buoni per le premiazioni su mainstream e nel presente ancora video la cui originalità è tutt’altro che scontata ma che pur sempre video rimangono. Valli a capire quanti si combattono il primato di scopritori di NextBigThing con una ricerca spasmodica di gruppi futuribili come indice di conoscenza assolutistica e dispotica. Per quel che mi riguarda il posto, in termini musicali, di primi della classe è ancora vacante, anche dopo l’ascolto del disco degli OK GO. Fate le vostre riflessioni, mi raccomando senza esagerare!!!
Giamp





martedì 1 giugno 2010

THE CORAL - Butterfly House

Il 12 luglio è in arrivo anche il nuovo dei The Coral. All'esordio fecero gridare al miracolo, considerata anche la loro giovanissma età. Dopo l'immancabile greatest hits di un paio d'anni fa, dunque, esce il loro sesto album che a detta del leader è in assoluto il loro migliore....(figurati) Mangeremo la foglia?


The Coral - Butterfly House