lunedì 22 febbraio 2010

LIGHTSPEED CHAMPION - Life is sweet

Che dite ci buttiamo e osiamo dire che di next big thing si può parlare quando di fronte si ha un talentuoso dell’arte come Devonte Hynes, in arte Lightspeed Champion? Faccia buffa e alternativa, cultore di certa filmografia alternativa con soundtrack annessa, lettore e collezionista di certa fumettistica postmoderna.  Tutti ingredienti che danno quel tocco in più. Tutto tranne la musica direte voi? Per niente affatto, il sopra citato, passionario di Beatles e Beach Boys, degli Air più classici o di certo cantautorato francese alla Gaingsboug, si diverte a regalare la sua musica (principalmente bootleg) on line.  E non solo quella !!! Iscrivendosi al suo blog (il blog è stato letto da più di 300 milioni di persone) si riesce a scaricare anche foto, cortometraggi e musica alternativa. Autore, poi, insieme alla sua ragazza, graphic designer Nicole Michalek, di un fumetto che presto vedrà la luce con il supporto della stessa Domino. Ma vi sarete domandati cosa ci “azzecca” tutto ciò con la possibilità di essere considerato una Next Big Thing? C’entra c’entra!!!! Lui è al suo secondo album solista. Lo avevamo lasciato con Falling Off The Lavender Bridge che suonava come se fosse stato concepito da una chitarra acustica. Ora la musica che propone è una sorta di tavolozza piena di colori sgargianti capace di rievocare tanto tinte nostalgiche quanto pennellate di colore vivace moderno. 12 brani epici – pop, più qualcosa di strumentale e una traccia di studio di pianoforte classico (ha iniziato pianoforte all'età di 7 anni e ancora non lo odia oggi). Poi arrivò il violoncello, poi il contrabbasso, la batteria al liceo,e per tutto il tempo stesso l'insegnamento della chitarra. Se non è passione per la musica questà. Insomma la Domino non è etichetta che si fa mancare nulla ed è quindi lieta di annunciare il ritorno di Lightspeed Champion con il suo Life is Sweet., in cui fonde magistralmente piano e synt e lascia il compito di gestir gli altri strumenti (che ascoltandoli non sono pochi vi assicuro) alla band di Brooklyn Spacecamp. La sua volontà di rimanere attivo musicalmente è più evidente del cappello che porta in testa seppure tempo per indossarlo gliene rimanga ben poco, viste le ore che passa in tour (tante da avergli creato danni alla gola e  che lo hanno obbligato a sottoporsi ad un intervento) o ancora a fare qualcos’altro. Pensate che dorme appena tre ore per notte. Il nome non a caso è “il campione della velocità della luce”. Io mi sono divertito a cavallo di un surf sulle onde dell’oceano musicale da lui proposto.
Giamp