sabato 9 giugno 2012

Radiohead - Bonnaroo 2012 [Full Concert]



Il concerto dei Radiohead di ieri al Bonnaroo nella sua interezza. Si sente e si vede perfettamente. A me ormai non piacciono più, ma credo di fare cosa gradita per tanti altri. Buona domenica.

Set List

Bloom 15 Step Kid A Weird Fishes/Arpeggi Staircase The Daily Mail I Might Be Wrong The Gloaming Separator Nude Magpie Identikit Lotus Flower There There Karma Police Feral Idioteque --Encore 1-- You and Whose Army House Of Cards Supercollider Bodysnatchers Everything In It's Right Place (True Love Waits intro) --
Encore 2-- Give Up The Ghost Reckoner Paranoid Android

giovedì 7 giugno 2012

Foxygen - Take the Kids Off Broadway



Nonostante il patchwork di stili musicali (chiamatelo pure pasticcio), una sorta di glam psichedelico in salsa Stones, Kinks, Velvet, il duo Foxygen, entrambi 22enni, puntano a lasciare un'impronta netta con l'album d'esordio del 24 luglio dal titolo Take the Kids Off Broadway. Se vi piace il brano, Make It Known, passate all'ascolto dell'intero album più in basso. (come se dice nei casi come questo, quando ancora non sai se ti piace: interessante!). Buon ascolto.



lunedì 4 giugno 2012

Langhorne Slim - The Way We Move



Pedigree importante quello di Langhorne Slim, considerato che non è da tutti arrivare a 32 anni con 5 album pubblicati, buoni per di più, e col fregio di questo The Way We Move, che considero il suo migliore in assoluto. Cosa ci trovate dentro? Intanto la title track, che da sola vale l'acquisto del disco intero; del buon rockabilly (Great Divide, Bad Luck, Found my Heart) soul e r'n'b (On the Attack, una stupenda Fire [hey! John Legend: ciucciagli il calzino!], Coffe Cup) e il suo attestato di provenienza country/folk/blues (Salvation, Song for Sid, Past Lives, Just a Dream). Certo, il numero considerevole di canzoni (ben 14), stavano per trasformarmi in un indie-snob a prescindere "minchia! 14 canzoni! mi ci vorrà una settimana per digerirlo tutto!", mi esclamai!(??). Ma per mia fortuna, il botto iniziale fu sufficiente a diradare da subito le ombre minacciose di uno sbadiglio dal moto perpetuo, mentre la media/breve durata, delle singole tracce, la varietà di stili presenti e l'ugola di Sean Scolnick che sputa anima e bourbon, hanno fatto il resto. Langhorne manda a memoria i suoi predecessori più illustri (fate un po' voi tanto a partire da Dylan ci sono quasi tutti) mentre il resto della band da l'apporto necessario a completare questo delizioso disco. Insieme a The Tallest Man On Earth, i miei rappresentanti preferiti dell'attuale scena di songwriter. Sono arrivato al 10° ascolto; funziona ancora. Ok, vado a scaricarlo.
p.s. Niente male anche la copertina.



venerdì 1 giugno 2012

The Decemberists - June Hymn



Un magnifico cantastorie dei nostri tempi, Colin Meloy. Riesce a farti essere partecipe di ciascuna delle sue storie che canta, anche se i testi li capisci poco e niente; basta leggere il titolo del brano; poi, lui inizia a cantare e tu ti ritrovi dentro il suo racconto senza che nemmeno te ne accorgi. Con lui (e i suoi Decemberists) il livello di attenzione di un disco sale vertiginosamente. Grandi davvero. E una delle cose che riesce meglio a Meloy è rappresentare l'estate, nei testi e nella musica. Da godere la Summersong  di qualche anno fa (dall'album The Crane Wife) e questa recente June Hymn (da The King is Dead del 2011). Un omaggio all'estate che arriva, anche sulle colline di Springville. Buon ascolto.

martedì 29 maggio 2012

ELVisPLAY - Chiara

Un primo e personale plauso alla band ELVisPLAY (appena sbocciati con un EP dal titolo Ordinato Caos) per non aver cercato l'ingresso "nella musica che conta" cercando di passare (e impantanarsi) attraverso le pericolose sabbie mobili dei reality musicali italiani, tanta fuffa venduta bene, qualche bella voce e poco/nient'altro. ELVisPLAY, invece, hanno dalla loro, tanta gavetta alle spalle e tanta voglia di fare buona musica per il futuro. Chitarra (Vincenzo Aniello), basso e voce (Leo Soldano) e batteria (Emanuel Castelluccia), ovvero l'essenziale che prova a dire la loro nell'IMMENSO, e spesso dispersivo, panorama alternativo italiano. Chiara è la prima, bella, canzone estratta dell'EP
                                           d'esordio. In attesa di nuovi ascolti, vi lascio qualche contatto:                             
                                                       http://www.facebook.com/ ELVisPLAY
                                   http://www.laltoparlante.it/news/newsletter/get.php?id=104

 





The Tears - Imperfection

Nel 2005 (aridaje!) Brett Anderson e Bernard Butler, quota parte dei disciolti Suede, una delle tante meteore del breve rinascimento pop inglese degli anni '90, diede forma e sostanza al progetto The Tears, che nei contenuti, però, non si spostò troppo dal vecchio marchio sonoro, aumentando, invece, in dosi massicce, lo zucchero presente nelle canzoni dell'unico album uscito a loro nome, Here Comes the Tears. Il disco è oltremodo appesantito da un eccessivo uso di archi e tastiere anche se la chitarra di Butler e i ritornelli restano magnificamente accattivanti. Sono partito per postare la sola Imperfection, sono finito per ricordare tutto l'album; un'imperfezione come un'altra. Buon ascolto.







venerdì 25 maggio 2012

Giù per il tubo, playlist di maggio



" Il tempo è un treno
che fa del futuro il passato
ti lascia fermo alla stazione
con la faccia schiacciata contro il vetro "

giovedì 24 maggio 2012

Marianne Faithfull - Crazy Love

La sento cantare e penso: ecco Una che è scesa all'inferno (o è salita in paradiso) ed è tornata dopo aver scontato le sue colpe. Sta invecchiando bene Marianne Faithfull, e la sua voce e i brani che interpreta (e lo sono davvero) ne hanno acquistato in spessore. Crazy Love (anch'esso del 2005 come il brano postato stamattina) fa parte del disco Before the Poison che ospita tra gli altri e a vario titolo PJ Harvey, Nick Cave (autore delle musiche di Crazy Love) e Damon Albarn. Dall'anno successivo a Before the Poison, forse per caso o per i continui problemi di salute (ah giusto, i suoi meriti), hanno cominciato a pioverle medaglie e riconoscimenti di ogni tipo (Commandeur of the Ordre des Arts et des Lettres, tra le altre). Buon per Lei. Per quanto mi riguarda, spero che riesca a scrivere ancora ottime canzoni come questa Crazy Love, tanto mi basta.

She looks as if expecting a surprise 
Maybe an encounter that will change her life
Not knowing hot from cold or good for bad 
If life is just a joke or if it makes her sad

Hot Hot Heat - You Owe Me An IOU

E' un periodo un po' travagliato e così, anche la quantità degli ascolti e delle novità musicali (spesso male accompagnati dalla qualità che quest'anno latita) ne risente. Grazie al suo rovescio, però, ho la possibilità di recuperare qualche canzone meritevole di ripescaggio. Questa, appartiene alla band canadese degli Hot Hot Heat con quattro album all'attivo (l'ultimo del 2010) in poco più di dieci anni di attività. Il brano, You Owe Me An IOU, è del 2005, ma con molto piacere lo riascolto ad ogni occasione, brioso e frizzante. Semplicissimo pop, che tanto bene fa.
(psss: non è il video ufficiale, anche perchè non ne hanno fatto per questa canzone)