Ricordando Me e THE DECEMBERISTS in Luglio, Luglio.
Ci poteva stare. Una bella canzone e un bel testo per il mese di luglio. Ancora i dicembrini di Meloy & Co(lin). Per l'occasione, a dire il vero, mi ero fatto convinzione che mi sarei imbattuto in un testo che parlava di luglio inteso come stagione estiva/balneare: e allora vai col copia e incolla e il relativo video. Con mia sorpresa invece, con mia piacevolissima sorpresa, ho scoperto che la canzone parla di tutt'altro ovvero dei ricordi di Meloy e delle strade che lo hanno visto crescere da bambino. Ma, visto che i suoi ricordi valgono (probabilmente) come quelli di Noi, piccole rockstar del quotidiano, mi è venuta voglia di raccontarne un paio legate ai miei Luglio fanciulleschi. Il ricordo più vivo che ho si collega al dopo pennichella pomeridiano. Io e miei fratelli ci ritrovavamo sul balcone a smaltire la sonnambulesca sudata (sonnambulesca, sì: ti giravi e rigiravi, ti alzavi, tornavi a letto ma il cuscino rimaneva inzuppato di sudore), in cerca di bave di vento refrigeranti, mentre mia madre [per Lei il relax pomeridiano era sinonimo di "se mi riposo io, qua arrivano i servizi sociali a farci sloggiare" (come darle torto con 5 figli e un marito da accudire!)] ci portava il caffè accompagnato da una ciotola di semini di melone (ai quei tempi non si buttava proprio niente) che oltre ad essere un "ottima" merenda dietetica contribuiva ad accrescere il senso di pazienza e voglia di scambiare molto più delle solite 4 chiacchiere. Intanto in strada, col passare dei minuti, aumentava sempre più il rumore dei passi strascicati di moltitudini di ciabatte che si dirigevano verso il mare. Beh, basta così. Con gli occhi lucidi è difficile continuare. Magari a luglio del prossimo anno. Vi lascio in questo week-end coi i miei ricordi e con la canzone July July, facente parte dell'album d'esordio della band di Portland, Castaway and Cutouts.
[Un saluto fraterno all'amico Maurizio Pratelli]
sabato 24 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
PEOPLE EATING PEOPLE - [ST]
Donna sì du du du ... ma alquanto cannibale
Un'altra segnalazione a proposito di belle novità in arrivo. Trattasi della signorina Nouela Johnston in arte People Eating People. Dopo lo scioglimento della sua band chiamata Mon Frere (does anybody know them?) ha tenuto "compagnia" un pacco di band con il suo pianoforte. Poi è tornata a Seattle e ha inciso questo bel dischetto omonimo d'esordio che si avvale di strumentisti-turnisti (precariato all over the world). Tra Tori Amos ed echi di Edie Brickell, l'album, che potete ascoltare in streaming sul MYSPACE della Johnston, scivola via piacevolmente con un paio di canzoni sopra la media: Rain, Rain (sotto il video) e Darling. L'attendiamo sulla lunga distanza, ma i presupposti per continuare a fare bene ci sono tutti.
Donna sì du du du ... ma alquanto cannibale
Un'altra segnalazione a proposito di belle novità in arrivo. Trattasi della signorina Nouela Johnston in arte People Eating People. Dopo lo scioglimento della sua band chiamata Mon Frere (does anybody know them?) ha tenuto "compagnia" un pacco di band con il suo pianoforte. Poi è tornata a Seattle e ha inciso questo bel dischetto omonimo d'esordio che si avvale di strumentisti-turnisti (precariato all over the world). Tra Tori Amos ed echi di Edie Brickell, l'album, che potete ascoltare in streaming sul MYSPACE della Johnston, scivola via piacevolmente con un paio di canzoni sopra la media: Rain, Rain (sotto il video) e Darling. L'attendiamo sulla lunga distanza, ma i presupposti per continuare a fare bene ci sono tutti.
martedì 20 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
Ed Harcourt, I Am Kloot, The Villagers
L'ultima tentazione di Giamp
Non ce la faccio proprio. Mi ero ri-promesso di non scrivere altro fino al mio rientro dalle vacanze ma mi sono piombati lì sul tavolo gli ascolti di tre dischi last minute. Prendere o lasciare, e la tentazione è stata forte.
Allora ho pensato: “Tempo per ascoltarli non ne ho, figurarsi elaborare un pensiero critico su ognuno di essi”. Quindi rifacendomi agli insegnamenti ricevuti dall’ultimo corso di aggiornamento a cui ho partecipato, insegnamenti che dicono che ora agli allievi/ studenti non bisogna più impartire lezioni frontali ma far scattare in loro la coscienza di ciò che si fa e di ciò che giace dentro come conoscenza, mi son per l’ennesima volta detto:” perché non lasciare questo compito ai cari amici che seguono questo Blog”? Non che vi consideri studenti o allievi, ma con le vostre conoscenze potreste arricchirmi e ascoltare i dischi sarà un piacere ma anche una possibilità di confronto. Ecco è il confronto quello che bisogna stimolare, critico e non pregiudizievole. Io la mia preferenza non ve la dico, magari ne riparliamo dopo, quando esco dall’acqua e mentre sorseggio un buon bicchiere di birra ….Vabbè i tempi per un sermone/torrone letterario sono scaduti, godiamoci l’ascolto di Ed Harcourt con il suo Lustre , di lui potremmo aprire una pagina e discutere del perché un talentuoso non abbia mai spiccato il volo, I Am Kloot in uscita il 5 p.v. con Sky at Night che vede la collaborazione degli Elbow in produzione - sani come un pesce oserei dire e The Villagers con il suo incantevole, fiabesco Becoming a Jackal di cui seguirà qualcosa di più concreto a breve. (ops mi son lasciato sfuggire che…. ).
[in basso video dei The Villagers, I am Kloot e streaming dell'intero album di Harcourt]
L'ultima tentazione di Giamp
Non ce la faccio proprio. Mi ero ri-promesso di non scrivere altro fino al mio rientro dalle vacanze ma mi sono piombati lì sul tavolo gli ascolti di tre dischi last minute. Prendere o lasciare, e la tentazione è stata forte.
Allora ho pensato: “Tempo per ascoltarli non ne ho, figurarsi elaborare un pensiero critico su ognuno di essi”. Quindi rifacendomi agli insegnamenti ricevuti dall’ultimo corso di aggiornamento a cui ho partecipato, insegnamenti che dicono che ora agli allievi/ studenti non bisogna più impartire lezioni frontali ma far scattare in loro la coscienza di ciò che si fa e di ciò che giace dentro come conoscenza, mi son per l’ennesima volta detto:” perché non lasciare questo compito ai cari amici che seguono questo Blog”? Non che vi consideri studenti o allievi, ma con le vostre conoscenze potreste arricchirmi e ascoltare i dischi sarà un piacere ma anche una possibilità di confronto. Ecco è il confronto quello che bisogna stimolare, critico e non pregiudizievole. Io la mia preferenza non ve la dico, magari ne riparliamo dopo, quando esco dall’acqua e mentre sorseggio un buon bicchiere di birra ….Vabbè i tempi per un sermone/torrone letterario sono scaduti, godiamoci l’ascolto di Ed Harcourt con il suo Lustre , di lui potremmo aprire una pagina e discutere del perché un talentuoso non abbia mai spiccato il volo, I Am Kloot in uscita il 5 p.v. con Sky at Night che vede la collaborazione degli Elbow in produzione - sani come un pesce oserei dire e The Villagers con il suo incantevole, fiabesco Becoming a Jackal di cui seguirà qualcosa di più concreto a breve. (ops mi son lasciato sfuggire che…. ). Ci risentiamo! Splash…….glooo glooo glooo!!!!!
Giamp[in basso video dei The Villagers, I am Kloot e streaming dell'intero album di Harcourt]
martedì 13 luglio 2010
JOHNNY FLYNN - Been Listening
<< Nato in Sudafrica, Flynn scoprì giovanissimo le Vuvuzela e ne divenne grande suonatore. Trasferitosi in Inghilterra per esportare la sua arte ebbe una visione di quello che avrebbe significato essere suonatore di Vuvuzela nel 2010 e i relativi rischi di essere lapidato on the road>>. Queste le poche notizie trovate su bullshitsmusic.com a proposito di Flynn, che in realtà (sebbene nato in Sudafrica per poi spostarsi in terra d'Albione) è un personaggio di multiforme ingegno, avendo attraversato la vita di poeta e attore, Shakespeare e Yeats, per poi approdare nel porto della musica alternativa. Ottimo polistrumentista, si è avvalso, in questo caso, di una band al completo, rispetto al suo esordio, essendo questo, il suo secondo album. In Been Listening, che quì potete ascolare in 5 delle 11 canzoni dell'album, Flynn declama il folk (ri)visitandolo a modo suo, non stravolgendolo ma svisandolo con riccioli di trombe dal sapore calypso (l'iniziale Kentucky Pill, Churlish May) e unendo, più in generale, la tradizione dei maestri del genere con il folk alternativo dei nostri giorni che della scena indipendente in generale, pare stia dando i frutti migliori. Non manca la costante presenza di Neil Young (la sblueasata e meravigliosa Been Listening su tutte) un bel duetto in The Water con Laura Marling (notevole anche la versione alternativa della canzone a chiosa dell'album), per la quale potrebbe invaghirsi uno come Tweedy; una Barnacled Warship rubata al Mellencamp di The Lonesome Jubilee e ancora Howl e qua e la omaggi a Vic Chesnutt. In questo giorni è in tour con i Mumford & Sons, altro segnale inequivocabile del nuovo rinascimento cantutoriale di questo secolo. Non lasciatevi ingannare dalla copertina autunnale. Disco che merita di essere pompato a dovere anche al mare. Raccomandato.
<< Nato in Sudafrica, Flynn scoprì giovanissimo le Vuvuzela e ne divenne grande suonatore. Trasferitosi in Inghilterra per esportare la sua arte ebbe una visione di quello che avrebbe significato essere suonatore di Vuvuzela nel 2010 e i relativi rischi di essere lapidato on the road>>. Queste le poche notizie trovate su bullshitsmusic.com a proposito di Flynn, che in realtà (sebbene nato in Sudafrica per poi spostarsi in terra d'Albione) è un personaggio di multiforme ingegno, avendo attraversato la vita di poeta e attore, Shakespeare e Yeats, per poi approdare nel porto della musica alternativa. Ottimo polistrumentista, si è avvalso, in questo caso, di una band al completo, rispetto al suo esordio, essendo questo, il suo secondo album. In Been Listening, che quì potete ascolare in 5 delle 11 canzoni dell'album, Flynn declama il folk (ri)visitandolo a modo suo, non stravolgendolo ma svisandolo con riccioli di trombe dal sapore calypso (l'iniziale Kentucky Pill, Churlish May) e unendo, più in generale, la tradizione dei maestri del genere con il folk alternativo dei nostri giorni che della scena indipendente in generale, pare stia dando i frutti migliori. Non manca la costante presenza di Neil Young (la sblueasata e meravigliosa Been Listening su tutte) un bel duetto in The Water con Laura Marling (notevole anche la versione alternativa della canzone a chiosa dell'album), per la quale potrebbe invaghirsi uno come Tweedy; una Barnacled Warship rubata al Mellencamp di The Lonesome Jubilee e ancora Howl e qua e la omaggi a Vic Chesnutt. In questo giorni è in tour con i Mumford & Sons, altro segnale inequivocabile del nuovo rinascimento cantutoriale di questo secolo. Non lasciatevi ingannare dalla copertina autunnale. Disco che merita di essere pompato a dovere anche al mare. Raccomandato.
sabato 10 luglio 2010
Sì lo so sono in ritardo. Ma 'sti giorni vanno così: caldo, ancora caldo, scadenze e cervello annacquato. Anche la playlist ne risente, non in termini di qualità quanto di atmosfera. Chiatarre elettriche vicine allo zero e canzoni più rilassate. Buon week end. Ah, dimenticavo. Al solito le canzoni sono in formato gratuito e scaricabili cliccando sull'icona divshare. ARisaluti.
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